La Cremonese continua a fare i conti con un limite che rischia di condizionare pesantemente il prosieguo della stagione: la difficoltà cronica a trovare la via del gol. Lo 0-0 maturato allo Zini contro l’Hellas Verona, nella serata di lunedì 19 gennaio, non è stato un episodio isolato, ma l’ennesima conferma di una sterilità offensiva che ormai si trascina da settimane.

Nove partite senza segnare: un dato che pesa

Con l’ultimo pareggio a reti bianche, salgono a nove le gare di Serie A in cui la Cremonese non è riuscita a realizzare nemmeno una rete. Un numero significativo, che racconta meglio di qualsiasi analisi tattica le difficoltà del reparto avanzato nel trasformare il gioco in occasioni concrete.

La squadra costruisce, lotta, spesso resta dentro la partita fino all’ultimo, ma quando si tratta di colpire manca sempre qualcosa: precisione, cattiveria, lucidità o semplicemente fiducia.

Un attacco da registrare (in fretta)

Se si restringe lo sguardo alle ultime sette giornate, il quadro diventa ancora più preoccupante. In questo arco di tempo la Cremonese ha messo a segno appena due gol, entrambi nella sfida pareggiata contro il Cagliari. In quell’occasione furono decisivi il lampo iniziale di Dennis Johnsen e la rete che evitò una sconfitta che sembrava ormai scritta.

Tolto quel match, il tabellino resta desolatamente fermo.

Minuti che scorrono senza reti

Come evidenziato anche da Cuoregrigiorosso, prima della gara con il Cagliari la Cremonese aveva accumulato 422 minuti senza segnare. Un digiuno spezzato solo momentaneamente, perché ora la striscia negativa è tornata ad allungarsi: il contatore ha già superato i 180 minuti senza gol e continua a crescere.

Un dato che incide non solo sulla classifica, ma anche sull’aspetto mentale di una squadra che fatica a sbloccarsi e che, partita dopo partita, sembra sentire sempre di più il peso di questa mancanza.

Nicola e la ricerca di soluzioni

Il tecnico Davide Nicola è chiamato a trovare risposte rapide. L’equilibrio difensivo, in alcune occasioni, ha funzionato, ma senza gol diventa complicato capitalizzare anche le buone prestazioni. Servirà lavorare sulla fiducia degli attaccanti, ma forse anche ripensare alcuni meccanismi offensivi, rendendo la manovra più verticale e meno prevedibile.

Un nodo cruciale per la stagione

La Cremonese resta agganciata al gruppone di metà classifica, ma è evidente che senza una svolta in zona gol il margine di errore si riduce drasticamente. In Serie A segnare poco significa convivere costantemente con il rischio di perdere anche partite ben giocate.

Il tempo per intervenire c’è ancora, ma il problema non può più essere rimandato: ritrovare il gol è diventata una priorità assoluta.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 21 gennaio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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