Ci ha giocato per due anni totalizzando quaranta presenze e una rete. Loris Boni conserva nel suo cuore un angolo anche per la Cremonese. E, per il suo campionato versione 2026-27 in cadetteria, vede prospettive interessanti pur in un clima che sostiene essere di notevole competitività con la presenza di un elevato livello di competitività. 

La sua valutazione della scorsa stagione della Cremonese

Dopo avere mosso i primi passi con la Solbiatese, formazione della provincia di Varese, Boni ha avuto trascorsi d'alto livello con Sampdoria e Roma e, indossata la casacca del Pescara, ha poi incrociato la strada dei grigiorossi dove è diventato, con la sua collaudata esperienza, un punto di riferimento. "La Cremonese - esordisce -  è una squadra che seguo con grande  simpatia, la retrocessone, a mio avviso, si poteva evitare e forse cambiare allenatore nel mese di febbraio/marzo è stata una scelta un po' affrettata". Boni ha trascorsi  anche da allenatore e quindi parla con cognizione di causa anche del lavoro svolto dal collega Marco Giampaolo: "E' un allenatore di esperienza- aggiunge- anche se in alcune squadre non è stato molto fortunato e ha concluso la sua esperienza con l'esonero".

Il possibile nuovo corso con  il direttore sportivo Botturi 

Boni non ha mai conosciuto personalmente il neodirettore sportivo grigiorosso Christian Botturi ma afferma di avere avuto sul suo conto ottime referenze da amici che operano nel ramo calcistico: "Non lo conosco di persona - spiega - ma ne ho sentito parlare molto bene da amici mantovani, penso che quest'anno il campionato di serie B si caratterizzerà per una grande competitività e quindi sarà importante partire bene con una squadra già collaudata e che non è andata incontro a grandi cambiamenti". 

Il focus sul mercato grigiorosso 

Per descrivere l'andamento del mercato grigiorosso, Boni usa un aggettivo preciso: oculato. "Teniamo presente - aggiunge-  che la squadra ha già buon igiocatori ma può anche essere che verso la fine del mercato si registrino nuove partenze e nuovi arrivi".

Con Vialli e Mondonico

Boni ebbe modo di scendere in campo insieme al compianto Gianluca Vialli e di essere allenato dall'altrettanto compianto Emiliano Mondonico. Del primo ricordò tre virtù: entusiasmo, intelligenza nel muoversi sul rettangolo verde e capacità di infondere sicurezza e spensieratezza nello spogliatoio. Del secondo ha invece elogiato sempre la notevole capacità motivatrice e il rapporto autorevole ma paterno che intratteneva con i giocatori della sua rosa.   

Sezione: News / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 12:56 / Fonte: Dario Compiani
Autore: Cristiano Comelli
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