Il tempo stringe e in casa Cremonese non c’è più margine per rimandare. La squadra continua a mostrare solidità e applicazione, ma senza gol diventa complicato trasformare le prestazioni in punti. Per questo motivo Davide Nicola è chiamato a intervenire con decisione per provare a invertire una tendenza offensiva che rischia di compromettere la stagione.

Il nodo centravanti: aspettative non rispettate

Le maggiori difficoltà arrivano dal cuore dell’attacco. Faris Moumbagna e Antonio Sanabria erano stati individuati come riferimenti principali del reparto avanzato, ma finora non sono riusciti a garantire quel contributo realizzativo necessario per fare il salto di qualità.

Entrambi stanno faticando a trovare continuità, fiducia e incisività sotto porta. Le occasioni non mancano del tutto, ma manca la freddezza nel momento decisivo, quella cattiveria che spesso fa la differenza in Serie A.

Un impatto insufficiente che pesa sul sistema

Il problema non riguarda solo i numeri individuali, ma l’intero funzionamento del sistema offensivo. Senza un centravanti capace di finalizzare, la manovra della Cremonese perde efficacia: il possesso resta sterile, la pressione avversaria cresce e la squadra finisce per abbassarsi, esponendosi ai rischi nelle fasi finali delle partite.

Moumbagna e Sanabria, per caratteristiche diverse, dovrebbero garantire profondità, sponde e presenza costante in area. Finora, però, il loro impatto è rimasto al di sotto delle attese.

Nicola tra fiducia e scelte forti

Davide Nicola si trova davanti a un bivio delicato: insistere sulla fiducia nei suoi attaccanti o valutare soluzioni alternative, anche a costo di cambiare assetto o interpreti. Il tecnico ha sempre dimostrato di saper lavorare sul piano mentale, ma ora serve anche una risposta concreta dal campo.

Le prossime gare diventeranno decisive per capire se l’attacco può sbloccarsi con gli uomini attuali o se sarà necessario intervenire in modo più radicale.

Un problema da risolvere subito

La classifica resta corta, ma ogni occasione sprecata pesa come un macigno. In un campionato equilibrato come la Serie A, segnare poco equivale a camminare sul filo del rasoio. La Cremonese ha bisogno che le sue punte tornino protagoniste, perché senza il loro contributo anche la migliore organizzazione rischia di non bastare.

Il messaggio è chiaro: serve una svolta immediata, e passa inevitabilmente dai piedi — e dalla testa — dei suoi attaccanti.

Sezione: News / Data: Mer 21 gennaio 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
vedi letture
Print