C'è una data che, nel cuore di ogni tifoso grigiorosso, vale più di qualsiasi altra. Non è il giorno di una finale, non è il compleanno del club. È il 6 maggio, e se oggi vi state scambiando gli auguri tra di voi, sapete benissimo perché.

Perché in questo giorno, per ben due volte, la Cremonese ci ha regalato qualcosa di indimenticabile. Qualcosa che non si dimentica. Mai.

2017: la liberazione sotto la pioggia

Anni bui, lunghissimi, frustranti. Dieci anni lontani dalla Serie B, dieci anni in cui la parola "promozione" sembrava quasi proibita. Poi arriva il 6 maggio 2017, con quella pioggia che non aveva nessuna intenzione di smettere, e il palcoscenico è tutto per Cremonese-Racing Roma. Per salire, serviva fare meglio dell'Alessandria, o quantomeno lo stesso risultato. Partenza sprint con Scappini, poi il gelo: la Racing ribalta con un autogol rocambolesco e un rigore di De Sousa.

L'Alessandria intanto va in vantaggio, nuovo psicodramma a tinte grigiorosse alle porte. Silenzio totale allo Zini, si sentiva solo la pioggia battere sulle tettoie, sugli ombrelli, sul campo. Poi il finale da cardiopalma: ancora Scappini a rimettere le cose a posto, e all'87° la scivolata di Fabio Scarsella, l'uomo dei gol che pesano come macigni. Finisce 3-2, la Cremonese di Attilio Tesser e del capitano Andrea Brighenti è in Serie B. Quello Zini esplode, la città esplode, e la pioggia incessante non bagna più nessuno.

2022: il sogno che nessuno osava sognare

Se nel 2017 la promozione era attesa, voluta, quasi dovuta dopo anni di sacrifici, nel 2022 è stata tutta un'altra storia. Nessuno se lo aspettava davvero, a inizio stagione. Mister Pecchia aveva ereditato una squadra in difficoltà e l'obiettivo dichiarato era ben altro. Invece la Cremo ha cominciato a correre, sorniona, aspettando i passi falsi delle rivali, inserendosi nei momenti giusti con la leggerezza di chi non ha niente da perdere. La sera del 6 maggio 2022, dopo aver sprecato un paio di match point che ancora bruciano, i grigiorossi scendono in campo a Como sapendo che devono vincere e sperare che il Monza non faccia risultato a Perugia.

Una roba impossibile, eppure. Di Carmine mette a segno una doppietta, il Como è inchiodato sullo 0-2, e da quel momento i tifosi presenti al Sinigaglia e quelli assiepati nei bar o sui divani di città e provincia smettono di guardare il campo e tengono l'occhio fisso sul telefono, sperando non arrivi nulla di nuovo dal Curi. Bastava il pari, addirittura il Perugia vince 1-0. Carnesecchi prende gol su rigore nel finale, ma non cambia niente: finisce 1-2, la Cremonese di Fabio Pecchia e del capitano Daniel Ciofani è in Serie A. In Serie A. Dopo 26 anni.

La pioggia, la città, e quella notte che non finiva mai

In entrambe le occasioni, la pioggia ha fatto da cornice. Nel 2017 la Sud e i Distinti non erano ancora coperti, e i tifosi si sono bagnati fino alle ossa senza che importasse a nessuno. Nel 2022, invece, niente Zini: le carovane sono partite dal Sinigaglia di Como verso Cremona a notte fonda, perché il pullman della squadra avrebbe raggiunto direttamente piazza Duomo.

Una città intera riunita sotto la pioggia, una città che aveva sofferto, che aveva attraversato anche la pandemia, e che in quel momento aveva solo voglia di abbracciarsi e festeggiare. La Serie A è la Serie A: per molti era una categoria mai vista dal vivo, un sogno che sembrava appartenere a un altro mondo.

Una data che nessuno ci toglierà

Il 6 maggio è nostro. È la data degli abbracci tra sconosciuti, delle lacrime miste alla pioggia, delle telefonate fatte alle tre di notte ai propri cari. È la data che ci ricorda perché amiamo questo club con una passione che va oltre i risultati, oltre le classifiche, oltre tutto.

La storia non si cancella, e quella del 6 maggio è storia scritta con il cuore. Non sarà certo un'altra annata balorda a sminuirne la luce.

Auguri Cremo, auguri a tutti noi.

Sezione: News / Data: Mer 06 maggio 2026 alle 13:00
Autore: Davide Furini
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