La sconfitta della Cremonese sul campo del Napoli non è stata soltanto pesante nel punteggio, ma anche significativa per quanto riguarda l’andamento della gara. L’approccio scelto da Marco Giampaolo si è rivelato fin da subito rischioso: una squadra alta, aggressiva, pronta a pressare nella metà campo avversaria.

Una strategia ambiziosa, ma che ha lasciato scoperti spazi enormi alle spalle della linea difensiva. Il Napoli, forte di qualità tecnica e velocità, ha superato con facilità il primo pressing, trovando campo aperto per colpire in transizione.

Emblematica la prestazione di Scott McTominay, protagonista nei primi minuti con diverse occasioni da gol. Dopo aver sprecato più volte, il centrocampista scozzese è comunque riuscito a sbloccare la gara già al terzo minuto, indirizzando immediatamente l’incontro.

Fragilità mentale e difficoltà di reazione: un limite ricorrente

Una volta andata in svantaggio, la Cremonese ha mostrato ancora una volta uno dei suoi limiti più evidenti: la difficoltà nel reagire. La squadra non è riuscita a cambiare ritmo né a trovare soluzioni per rientrare in partita, lasciando progressivamente il controllo totale agli avversari.

Il risultato finale, un netto 4-0, racconta solo in parte la superiorità dei partenopei. Il passivo avrebbe potuto essere ancora più ampio, considerando le numerose occasioni create dal Napoli nel corso dei novanta minuti.

Per giocatori come Federico Baschirotto e compagni, questa sconfitta rappresenta un campanello d’allarme importante. Non si tratta solo di errori tattici, ma di un problema più profondo legato alla gestione dei momenti difficili.

In un finale di stagione così delicato, servirà un cambio di rotta immediato. Perché senza una reazione concreta, il rischio è che episodi come quello di Napoli diventino la norma anziché l’eccezione.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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