Pisa e Hellas Verona sembrano ormai avviate verso la cadetteria, il Cagliari verso la salvezza. La corsa della Cremonese per poter tenere i piedi ben incollati alla massima serie si fa quindi sul Lecce. Ovvero su una squadra dal rendimento simile che, per un verso, sta però facendo peggio e per l'altro meglio. Ma quel meglio, anche se non esageratamente meglio, riguarda la sua capacità di proteggere più efficacemente il reparto difensivo. Ed è proprio su quest'aspetto cha passa naturalmente in modo determinante la speranza dei grigiorossi di restare fuori dal novero delle ultime tre per evitare di riaccomodarsi in serie B.

Avanti i numeri 

Il Lecce segna più con il contagocce ma ha la capacità di saper capitalizzare maggiormente le gare in cui segna poco. Le reti sono soltanto ventidue e ne fanno il reparto offensivo dotato del pungiglione meno affilato. Manca il marcatore che sappia garantire una certa continuità realizzativa con il miglior bottino totalizzato da Coulibaly e Banda con tre reti a testa, quindi oltre un quarto delle segnature messe a referto dalla squadra salentina.  In casa Cremonese si segna un filino di più con il pallottoliere che si è fermato sinora a ventisei unità. Il tesoretto principale è quello messo insieme da Bonazzoli che incide, con i suoi sette gol, per oltre un quarto delle reti realizzate dai grigiorossi. Vardy, con le sue cinque segnature, non appare ormai più in grado di essere particolarmente incisivo e si può quindi dire che il reparto realizzativo sia soltanto sulle spalle del primo. Certo, si potrà affermare che Bonazzoli abbia messo insieme da solo più dell'insieme delle reti dei due migliori marcatori del Lecce, ma il punto è questo: con un attacco Bonazzoli dipendente e senza una valida spalla e un Vardy praticamente out, se dovesse mancare il primo per una squalifica o  per un ovviamente non auspicabile infortunio che accadrebbe? 

La difesa 

Sia il Lecce sia la Cremonese si sono fatte perforare in venticinque disfide su trentaquattro che già fanno parte dell'archivio del calendario. Ma i salentini hanno una capacità maggiore di proteggere la loro porta con 46 reti al passivo contro 51. La sanno insomma proteggere meglio di Torino, Cagliari e Genoa che si trovano qualche gradino sopra e quanto l'Udinese. La statistica della Cremonese ne fa invece la quarta (terza, se si considera l'ex aequo) difesa più battuta del campionato con 51 reti alle spalle di quella colabrodo del Pisa con 61 e di quelle di Verona e Torino con 56.  

Le conseguenze 

Le conseguenze sono lì da constatare, con un Lecce che capitalizza di più anche se cecchina di meno e una Cremonese che, pur realizzando di più, raccoglie di meno. La differenza sembra di poco conto con quelle cinque reti al passivo di differenza tra le due formazioni ma, in ottica salvezza, può mutarsi in una voragine. Il massimo di clean sheet consecutivi raggiunti per entrambe ammonta a due unità. Ma i dati dicono che, se anche il Lecce ha una sola tacca in più in termini di differenza reti rispetto alla squadra di Marco Giampaolo (meno ventiquattro contro meno venticinque), la distanza è maggiore di quanto possa sembrare da questa sola unità. 

Il prossimo appuntamento 

Il match che attende i grigiorossi è peraltro a maggiore quoziente di difficoltà perché si troveranno di fronte una Lazio dalla bocca buona per la fresca qualificazione alla finale di Coppa Italia contro l'Inter dopo avere frantumato i sogni di gloria dell'Atalanta con un Edoardo Motta paratutto e in buona fiducia per avere riacciuffato in exttremis un match con l'Udinese che pareva ormai finire nel novero delle giornate storte. Il Lecce si recherà invece sul terreno di un Pisa che, a quattro tunri dalla fine,  è a undici punti dalla quartultima, quindi proprio dalla Cremonese,e, se pur tenuto in vita dalla matematica, appare più vicino alla retrocessione che alla salvezza. Sulla carta, la Cremonese ha il compito più difficile. Se si guarda all'aspetto motivazionale, però, le sfide finiscono per equivalersi perché il Pisa vorrà sicuramente giocarsi le sue carte sino in fondo senza lasciare alcunché di intentato. E anche su questo fattore dovrà contare la Cremonese che può avere da un'eventuale vittoria dei toscani, e in caso però di risultato positivo con i biancazzurri, qualche chance di avanzamento in classifica.  Ma la difesa, e si torna al discorso precedente, dovrà rispondere maggiormente presente.   

Sezione: News / Data: Mer 29 aprile 2026 alle 11:27
Autore: Cristiano Comelli
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