Vigilia di grande sfida per la Cremonese. Domani sera, venerdì 24 aprile alle 20:45, i grigiorossi scendono in campo al Maradona di Napoli per la trentaquattresima giornata di Serie A. Marco Giampaolo ha parlato in conferenza stampa, tracciando la rotta verso una partita che sa di ultima spiaggia.

Una gara che vale oro

Il tecnico non gira intorno alle parole quando si parla dell'importanza della posta in palio. «Non so se è la partita più difficile, la metto sullo stesso piano di quella contro la Lazio. Non dobbiamo guardare troppo all'avversario, sappiamo già quanto sia di valore. Le partite vanno giocate, e per noi questa vale oro. Al 95' faremo le dovute valutazioni».

Un messaggio chiaro alla squadra: niente calcoli, niente timori reverenziali. Il Napoli va affrontato a testa alta.

Il nodo coraggio

Giampaolo torna sul tema che aveva già animato la settimana dopo il pareggio con il Torino. «Abbiamo rivisto la scorsa partita e ho fatto notare le cose che vanno migliorate, nonostante la squadra ci metta impegno. Dobbiamo scrollarci di dosso pressione, scorie, paure, pensieri che non c'entrano con la gara. Se avessimo avuto più coraggio fin da subito forse sarebbe andata diversamente».

I dati difensivi, sottolinea, rimangono incoraggianti: «Abbiamo concesso poco. Dobbiamo velocizzare, trovare soluzioni più verticali nello sviluppo del gioco». Il Napoli darà riferimenti diversi rispetto al Torino, ed è su questo che la Cremonese è chiamata a costruire qualcosa di diverso.

Le condizioni della rosa

Sul fronte disponibilità, Giampaolo porta buone notizie parziali. Collocolo e Thorsby hanno lavorato con il gruppo durante la settimana e saranno convocati per essere reinseriti gradualmente nel clima partita. Vardy invece è ancora indietro nel recupero: «Vedremo la prossima settimana».

Torna a disposizione anche Maleh, e il tecnico lo accoglie con soddisfazione: «Più giocatori ho a disposizione e più sono contento. Maleh è una risorsa in più. Tutti i giocatori devono essere allineati sull'obiettivo. La Cremonese è al di sopra degli interessi di tutti noi».

Payero e Barbieri, discorsi aperti

Spazio anche per alcuni nodi individuali. Su Payero, Giampaolo usa parole di fiducia ma anche di sfida diretta al giocatore: «Avrà modo di darci delle risposte a se stesso in queste ultime gare. Lo considero forte. Lui sa cosa deve migliorare, gliene ho parlato personalmente».

Su Barbieri, invece, la risposta è asciutta: non è ancora mai partito titolare sotto la nuova gestione, e il tecnico non lascia spiragli: «È una scelta tecnica. Il ragazzo è sempre positivo e si allena bene».

Il gruppo e i cellulari banditi dallo spogliatoio

Un aneddoto insolito chiude la conferenza, ma racconta molto dello stile di Giampaolo. Alla domanda sulla cena di squadra come segnale di coesione, il mister smorza i toni romantici e rivela un intervento concreto nel gestire l'ambiente: «Appena arrivato ho vietato i cellulari nello spogliatoio, altrimenti non parlano più tra loro. Quando lascio giù il mio, vedo la pila dei loro. Nessuno si è lamentato».

Il messaggio è semplice: «Serve discutere di calcio, non di social». Un gruppo compatto non si costruisce a tavola, ma in settimana. E quella settimana, dice Giampaolo, è andata bene.

Sezione: News / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 14:08
Autore: Davide Furini
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