Guardare la classifica oggi può raccontare di una Cremonese in difficoltà, reduce da tre sconfitte consecutive. Ma osservare le partite, analizzare le prestazioni e leggere il linguaggio del campo restituisce un quadro molto diverso: i grigiorossi non stanno affondando, anzi continuano a dimostrare una struttura di gioco solida, un’identità precisa e una combattività che non è mai venuta meno.

L’unico vero rimpianto, nelle ultime settimane, arriva dalla trasferta di Pisa. È stato uno di quei momenti che pesano, perché la squadra stava crescendo d’intensità, sembrava sul punto di ribaltare la gara e invece ha incassato il gol decisivo nel suo miglior momento. Una punizione severa che non restituisce la qualità della prestazione.

Contro Juventus e Roma la differenza si è vista, ma la Cremonese non ha mai sbandato

Le altre due sconfitte — contro Juventus e Roma — raccontano invece di avversarie semplicemente più attrezzate, più profonde e costruite per altissimi palcoscenici. La qualità superiore è emersa, inutile nasconderlo. Ma ciò che va sottolineato è che la Cremonese non ha mai perso la propria anima, né contro Allegri né contro Gasperini.

Il secondo tempo contro la Juventus è stato uno dei più incoraggianti dell’ultimo periodo: la squadra ha alzato il ritmo, ha provato a riaprire la gara, ha mostrato coraggio e organizzazione, pur contro una formazione cinica e difficilissima da piegare.

Contro la Roma, l’approccio è stato addirittura migliore: il primo tempo ha visto una Cremonese intensa, ordinata, capace di creare problemi e di proporre gioco con personalità, costringendo i giallorossi a difendersi più del previsto.

La vera forza grigiorossa: identità, compattezza e capacità di crescere dentro le partite

Il valore più grande che la squadra di Nicola sta mostrando non è nei risultati — inevitabilmente negativi in quest’ultimo periodo — ma nella continuità del gioco, nella capacità di restare dentro le partite, nella tenuta mentale che impedisce crolli psicologici o blackout prolungati.

La Cremonese ha un impianto chiaro: difesa aggressiva, reparti corti, ricerca delle verticalizzazioni appena possibile. E queste certezze non sono state scalfite nemmeno dall’impatto con avversarie di altissimo livello.

Un ciclo complicato che può diventare uno snodo positivo

Per quanto le sconfitte pesino e rallentino la marcia, il percorso intrapreso rimane solido. La squadra ha attraversato un mini-ciclo di ferro, ha contenuto i danni, ha mostrato segnali di crescita e ora può incanalare queste prestazioni in energia positiva per i prossimi scontri diretti.

La sensazione più forte, dopo queste ultime tre uscite, è che la Cremonese sia lontana dall’essere una squadra in crisi. Piuttosto, è un gruppo che sta affinando meccanismi, migliorando nella gestione dei momenti e che potrà tornare presto a raccogliere punti pesanti.

Perché l’identità c’è.
La compattezza pure.
E una squadra che esce a testa alta anche contro le big è una squadra che può rialzarsi in fretta.

Sezione: News / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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