Mantova o “Mantua” per i virgiliani più accesi. La squadra allenata da Davide Possanzini è riuscita nell'impresa di centrare una serie B che mancava dal lontano 2010.

 Una bella soddisfazione per una piazza che ha dovuto ingoiare tre fallimenti e ripartenze dall’Eccellenza nel 94 e dalla serie D nel 2010 e nel 2017.

 In sette anni la società ha avuto la forza di rialzarsi e quest'anno con 80 punti ha battuto la concorrenza di squadre del livello di Padova e Vicenza.

Il Mantova ha una buona ossatura e la proprietà è orientata a confermare la rosa che ha ottenuto la promozione.

Un Mantova che coltiva l’ambizione di mantenere la categoria e aprire una nuova fase che gli consenta di regalare ai propri tifosi un futuro con meno tinte fosche.

 Il Presidente Piccoli si dice fiducioso e ha fatto partire i lavori di restyling dell’impianto cittadino, con la promessa di terminarli, prima dell’inizio del campionato.

Una squadra dal nobile passato, negli anni 60, sette apparizioni in serie A, l’ultima nel campionato 71/72. Da lì in poi, il Mantova ha fatto il doppio salto verso la serie C dove è rimasta fino al primo fallimento: quello del 1994. La risalita dall’ Eccellenza fino al ritorno lampo nel 96/97 in C.

  I virgiliani rivedono la B nel 2005/06, sfiorando la serie A, persa nella finale contro il Torino, e ci restano fino al 2010, poi ennesimo fallimento e salto nel buio della D.

 Un agonia senza fine. Dopo il ritorno in C (nel 2017) terzo fallimento e ancora serie D. Due anni di purgatorio e nel 2019 il ritorno in serie C.

Gli ultimi sette anni sono stati faticosi e gli ultimi due anni hanno visto i biancorossi lottare per evitare i playout, prima della cavalcata trionfale che ha riportato il Mantova (14 anni dopo) in serie B.

Vedremo quale sarà l’impatto con la categoria, non sarà facile rimanere a galla in una serie B che si annuncia combattuta e con squadre molto attrezzate.

Sezione: Copertina / Data: Sab 08 giugno 2024 alle 12:00
Autore: Federico Bresciani
vedi letture
Print