Il presidente della Lega di Serie A Ezio Simonelli ha parlato ai taccuini dell'edizione odierna del Corriere della Sera del momento che sta attraversando il calcio italiano: "Siamo la locomotiva del movimento, anche se abbiamo un peso elettorale limitato, pari al 18%. Vogliamo che ci venga riconosciuto un ruolo centrale, di guida. Iniziamo dal dire che un tempo tutti i presidenti federali erano espressione della A, negli ultimi anni non è più avvenuto. Non solo: non abbiamo vicepresidenze in federazione, eppure versiamo 130 milioni l'anno per garantire il funzionamento di tutto il movimento".

Il numero uno della Lega ha parlato dell'effetto della mancata partecipazione al Mondiale: "Non essere negli Usa, mercato dove pensavamo di espanderci, comporta un rallentamento sulla vendita dei diritti tv all'estero. Perdere una vetrina del genere significa avere meno introiti, meno risorse per acquistare campioni e quindi meno competitività".

Infine un commento anche sui dibattiti sugli arbitri: "Dobbiamo elevare il livello - ha concluso -. Prima i nostri fischietti erano i più bravi al mondo, mi riferisco a Collina e Rosetti. Ora lo standard qualitativo si è abbassato, ecco perché stiamo pensando al professionismo. Se vogliamo essere credibili, occorre che tutti gli attori in gioco siano professionisti, come avviene in Inghilterra".

Sezione: News / Data: Sab 04 aprile 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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