Felice lo è e, dopo un 3-0 che potrebbe valere un'intera stagione, è perfettamente logico. Marco Giampaolo, però, è chiaro: questa vittoria deve essere l'inizio di un recupero di convinzione che deve condurre dritto alla salvezza con la capacità di tenere la tensione agonistica evidenziata contro i toscani.

La valutazione della partita 

 "Nello spogliatoio dopo la partita non ci sono andato, mi sono fatto la doccia e sono venuto a parlare con i giornalisti. Avevo detto alla squadra che oggi avevamo un biglietto di sola andata, ovvero che bisognava soltanto vincere. E una vittoria è fatta di contenuti passionali, tecnici,di personalità. Questa situazione ce la siamo creata noi e quindi dobbiamo ora crearci l'opportunità di potercela giocare sino all'ultimo minuto". 

Chiudere prima le partite 

"Occorreva fare prima il secondo gol senza mantenere la partita in bilico, poi non sai mai se possa capitare un calcio d'angolo, un'azione di mischia, loro poi sono rimasti in nove ed è diventato tutto più facile, non dobbiamo tenere le partite in equilibrio se abbiamo la possibilità di chiuderle". 

Questione di testa 

"La testa è una componente fondamentale per un calciatore,  veniamo da due partite pesanti, occorre fare i conti con quell'aspetto e con la capacità di gestire le situazioni difficili, ai giocatori dico sempre che devono giocare la partita e non farsi giocare, perché devono essere protagonisti e non spettatori. La squadra è stata oggi brava, ha vinto, non bisogna guardarsi indietro,  anch'io ho qualche rammarico per le partite precedenti  e per qualche situazione che avrei potuto gestire diversamente, ma questo è quanto successo e indietro non si deve guardare". 

Grassi e Barbieri 

 "Voglio lanciare dei messaggi ai calciatori. Alberto Grassi è un calciatore che ha buona tecnica e sa stare bene in campo ma deve migliorare sul piano mentale e psicologico acquisendo maggiore autostima. Lo dico con affetto perchè è un ragazzo serio. Barbieri è generoso, è un assaltatore di prima linea ma deve essere più ordinato, non suicidarsi nell'offensiva, dalla sua ha il fatto che lavora molto e non si abbatte. Ora, per le ultime partite,toglieremo pesi e bilancieri che appartengono ad altri sport e intensificheremo la presenza di palloni perchè a calcio si gioca con quelli".

Su Vardy 

"Vardy è il giocatore, ha caratteristiche non banali, sa fare sempre qualcosa di diverso e inventare soluzioni nuove. Ho allenato tanti attaccanti di valore, penso a Quagliarella, sono quei calciatori in grado di fare la differenza perché non sono solo dei calciatori, ma i calciatori".   

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 10 maggio 2026 alle 17:38
Autore: Cristiano Comelli
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