La Cremonese si prepara a voltare pagina dopo l'esonero di Davide Nicola, e il nome scelto dalla dirigenza per guidare la rincorsa salvezza è quello di Marco Giampaolo.

Per il tecnico si tratta di un ritorno: ha già guidato i grigiorossi nella stagione 2014/2015, quando la squadra militava in Lega Pro. Un legame con Cremona che non si è mai interrotto davvero, e che adesso potrebbe rinsaldarsi nel momento più delicato della stagione.

Le origini e la carriera da calciatore

Nato a Bellinzona, in Svizzera, il 2 agosto 1967 da una famiglia originaria di Giulianova, in Abruzzo, Giampaolo fece ritorno nella sua terra d'origine già a un anno di età. Fratello maggiore di Federico, anch'egli allenatore ed ex calciatore, Marco ha trascorso la propria carriera da centrocampista prevalentemente tra Serie C1 e C2, crescendo nel Giulianova.

L'unica stagione in Serie B risale al 1995/96 con la Fidelis Andria, dove collezionò 36 presenze e una rete. Un brutto infortunio alla caviglia lo costrinse al ritiro a soli trent'anni, mentre militava nel Gualdo.

La gavetta e gli inizi da allenatore

La carriera in panchina cominciò a Pescara, prima come osservatore e poi come vice allenatore. Esperienze analoghe seguirono a Giulianova e Treviso, prima di iniziare a lavorare come primo allenatore. A Cagliari, nel 2006/07, arrivò la prima grande occasione in Serie A: esonerato a dicembre, venne richiamato dopo le dimissioni di Sonetti, ma rifiutò di tornare con una dichiarazione divenuta celebre, affermando che orgoglio e dignità non hanno prezzo.

Un episodio che racconta molto del suo carattere. Seguirono le panchine di Siena, dove ottenne una salvezza convincente, poi Catania e Cesena, esperienze interrotte prematuramente. Nel 2013 arrivò anche il breve e turbolento passaggio al Brescia, chiuso con le sue dimissioni dopo poche giornate.

La rinascita a Empoli e il triennio dorato alla Sampdoria

La svolta avvenne nel 2014/15, proprio con il passaggio alla Cremonese: chiamato a subentrare in corsa in Lega Pro, prese una squadra in fondo alla classifica e la portò fino all'ottavo posto.

Quell'impresa gli apre le porte dell'Empoli, dove nella stagione 2015/16 condusse la squadra toscana al decimo posto in classifica esprimendo un calcio apprezzato dalla critica. E' la consacrazione del suo credo tattico.

Alla Sampdoria, dal 2016 al 2019, vive il periodo migliore della carriera: contribuisce alla valorizzazione di talenti come Bruno Fernandes, Torreira, Skriniar e Schick, acquistati complessivamente per 14 milioni e rivenduti per oltre cento. Nella prima stagione in blucerchiato centra il decimo posto e vince entrambi i derby di Genova, risultato che mancava dal 1959/60.

Il Milan, il Torino e il record indesiderato

Nel 2019 arriva la chiamata del Milan, il punto più alto della carriera in termini di prestigio. L'esperienza a San Siro, tuttavia, dura appena sette giornate: quattro sconfitte nelle prime sei partite portarono all'esonero, con Stefano Pioli chiamato a sostituirlo.

La parentesi al Torino (2020/21) si conclude in modo analogo, con l'allontanamento dopo diciotto giornate e la squadra in zona retrocessione. Nel gennaio 2022 torna alla Sampdoria subentrando a D'Aversa, centrando la salvezza, ma la stagione successiva si chiude con un nuovo esonero dopo otto giornate. Un percorso che lo ha portato a collezionare un primato poco invidiabile nella storia della Serie A per numero di esoneri subiti.

La salvezza di Lecce e la separazione estiva

Dopo due anni di inattività, l'11 novembre 2024 il Lecce lo ingaggia per sostituire l'esonerato Luca Gotti, con la squadra terzultima in classifica. Giampaolo imprime subito la sua impronta, vincendo all'esordio a Venezia. Il cammino è tutt'altro che lineare, con un lungo periodo di crisi tra febbraio e maggio, ma il gruppo resta unito e con la vittoria all'ultima giornata in casa della Lazio per 1-0, il Lecce ottiene una salvezza storica, piazzandosi quartultimo con 34 punti: mai i salentini si erano salvati per tre stagioni consecutive in Serie A.

Nonostante il rinnovo automatico del contratto scattato con la permanenza in massima serie, il 10 giugno 2025 il Lecce comunica l'interruzione del rapporto, per divergenze sulla visione tecnica futura tra Giampaolo e la dirigenza guidata da Corvino.

Il ritorno a Cremona: la missione salvezza

A quasi un anno di distanza dall'ultima panchina, "il Maestro" è pronto a rimettersi in gioco proprio dove la sua carriera ha conosciuto una delle svolte decisive. La Cremonese, dopo il pesante 1-4 interno contro la Fiorentina e una serie di quindici partite senza vittorie sotto la guida di Nicola, ha deciso di cambiare rotta.

Giampaolo arriva con il non semplice obiettivo di colmare il gap di tre punti dal Lecce quartultimo e garantire la permanenza in Serie A. La sua filosofia di gioco, fondata sul possesso palla e su un calcio di principi ben definiti, unita all'esperienza maturata in situazioni disperate, rappresenta la carta su cui la società ha deciso di puntare per il finale di stagione.

Il rapporto speciale con Cremona e la conoscenza dell'ambiente possono essere un valore aggiunto in una corsa che si preannuncia serratissima fino all'ultima giornata.

Sezione: News / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 16:00
Autore: Davide Furini
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