L'esonero di Davide Nicola e l'arrivo di Marco Giampaolo aprono una nuova fase nella stagione grigiorossa. Il cambio in panchina non è solo una questione di risultati: porta con sé una filosofia di gioco ben precisa, distante da quella fin qui applicata.

Per capire cosa aspettarsi, vale la pena analizzare le idee tattiche del nuovo allenatore e come potrebbero essere applicate alla rosa attuale.

Il punto di partenza: cosa lascia Nicola

Con Nicola la Cremonese ha utilizzato prevalentemente il 3-5-2, che in fase difensiva si trasformava in un 5-3-2 molto compatto. Un approccio pragmatico, fondato sulla densità difensiva e sulla ripartenza rapida, con un possesso palla tra i più bassi del campionato.

I numeri avanzati raccontano una squadra che produceva in media meno di un expected goal a partita e che ha concesso sette reti nei primi quindici minuti di gioco, dato peggiore dell'intera Serie A. L'identità era chiara ma i risultati, soprattutto nelle ultime settimane, non sono stati sufficienti a tenere la squadra fuori dalla zona calda.

Il modulo: verso il 4-3-3 o il 4-3-1-2?

Giampaolo ha costruito la propria carriera attorno al 4-3-1-2, il suo schema di riferimento storico, ma negli ultimi anni ha dimostrato una certa flessibilità. A Lecce, nella scorsa stagione, ha alternato soluzioni diverse adattandosi ai giocatori disponibili.

Alla Cremonese, le caratteristiche della rosa sembrano orientare la scelta verso un 4-3-3 di grande intensità. In questa lettura la formazione tipo potrebbe essere: Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto, Pezzella; Thorsby, Bondo, Vandeputte; Okereke, Bonazzoli, Zerbin.

Il 4-3-1-2 rimane comunque un'alternativa praticabile con Bonazzoli e Maleh principali candidati al ruolo di trequartista senza dimenticarsi di Payero, che potrebbe trovare spazio anche nei 3 di centrocampo.

Non è del tutto escluso che Giampaolo possa anche confermare in parte l'assetto a tre difensori già rodato dal gruppo dato il momento delicato della stagione.

I principi di gioco: possesso, pressing e verticalità

L'identità di Giampaolo è ben riconoscibile. La squadra costruisce dal basso, con i difensori coinvolti nell'impostazione e il portiere chiamato a partecipare alla manovra.

L'obiettivo è mantenere il controllo del pallone, creare superiorità numerica sulle fasce e attaccare con linee di passaggio verticali. Il baricentro sarà alto rispetto a quello di Nicola, con pressing continuo nella metà campo avversaria per costringere l'avversario all'errore e recuperare il pallone in zona offensiva.

Un cambio di registro significativo rispetto al blocco basso che ha caratterizzato i mesi precedenti.

I giocatori più adatti al nuovo sistema

Tra i giocatori arrivati a gennaio, diversi sembrano particolarmente adatti alle richieste di Giampaolo. Luperto, difensore con buona tecnica e attitudine alla costruzione, dovrebbe trovare immediatamente spazio nel nuovo assetto a quattro. Thorsby, mezzala di corsa e dinamismo, risponde bene alle esigenze di pressione e copertura del campo tipiche del centrocampo di Giampaolo.

Djuric, per fisicità e capacità di fare hold-up, può essere un'arma utile nelle partite in cui occorre proteggere il pallone e guadagnare campo. Okereke e Vandeputte, per caratteristiche tecniche e velocità, si adattano bene a un tridente con compiti di pressing alto.

Le novità dopo la sosta

E' molto probabile che a Parma la Cremonese possa scendere in campo sulla falsariga delle formazioni vista sin qui, con qualche accorgimento tattico che Giampaolo certamente proverà ad apportare sin da subito, dato che non c'è tempo da perdere.

In tal senso la sosta per le nazionali capita nel momento ideale dando così modo al mister di lavorare in tranquillità per due settimane e preparare così' un rush finale che in questo momento sembra molto complicato.

Sezione: News / Data: Mer 18 marzo 2026 alle 17:00
Autore: Davide Furini
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