Il suo valore va ben al di là del risultato favorevole grezzo. La vittoria della Cremonese in amichevole per 3-2 ai danni del Monza, compagine che frequenta il pianeta più luminoso della gerarchia calcistica italiana, ha messo in evidenza un fattore di indubbia rilevanza ovvero la capacità della squadra di saper cercare il risultato favorevole ovvero la sua tenacia nell'inseguirlo. 

Amichevole sì, ma indicativa 

Se si relegasse al rango di semplice amichevole tanto per tenere le gambe allenate la sfida tra biancorossi e grigiorossi si esagererebbe per difetto. D'accordo, la sfida non metteva in palio punti sonanti e non era la partita della vita, ma farla propria per due realtà che aspirano a frequentare stabilmente il calcio ai più alti livelli era motivo d'orgoglio. E infatti, ambedue i sodalizi hanno spinto sull'acceleratore proprio come se si trattasse di un incontro con lo scopo di dare una scossa alla classifica. Il pareggio di Antov per il Monza non ha visto una Cremonese accontentarsi del pareggio ma cercare tenacemente la vittoria. E quest'insistenza ha premiato, evidenziando il fatto che la compagine di Fabio Pecchia sa avere lo spirito combattivo giusto di chi vuole sempre cercare di riempire totalmente la bisaccia anche quando questo riempimento ha un valore simbolico. Adesso non rimane che riproporre lo stesso spirito in campionato, soprattutto qualora si manifestasse la necessità di risalire la china da un risultato negativo. E su questo vi è già un precedente che profuma di buono. 

Lo stesso spirito evidenziato con il Cesena

Del resto, che una delle frecce all'arco dei grigiorossi infilata nella custodia da Pecchia sia la capacità di giocarsela sino in fondo è emerso già appieno dalla sfida del Dino Manuzzi- Orogel Stadium contro il Cesena, pareggiata per 2-2 in rimonta. Il pareggio dei grigiorossi è giunto nell'ultimo quarto d'ora di gioco, e questo si è rivelato indicativo di una certa capacità di mantenere la tensione in senso positivo sino al fischio finale. E proprio nella consapevolezza che, come avrebbe detto l'indimenticabile tecnico della Sampdoria Vujadin Boskov, "partita è finita quando arbitro fischia" e, soprattutto, nella capacità di tradurla sul campo, la Cremonese potrebbe avere il suo spirito guida per cercare l'immediato risbarco in massima serie. 

Lo sblocco realizzativo di De Luca

Un secondo fattore è di quelli che non meritano di passare sotto silenzio ed è la capacità di Manuel De Luca di sbloccarsi realizzativamente. Anche qui, varrà a poco sottolineare che si trattasse di un'amichevole. Importante, per lui, era dare il segnale. Importante sarà ora, per lui, replicarlo laddove i gol contano perché portano sostanza di classifica. L'ultima volta in cui aveva onorato il suo appuntamento con il gol era stata il 13 marzo scorso con una doppietta messa a segno con la casacca del Modena. Dopo cinque mesi, ha mostrato di sapere ancora come si spinga la palla nella rete avversaria. La Cremonese annota e spera. Spera che anche dalle sue reti possa passare il viaggio sull'autostrada del campionato con uscita allo svincolo serie A.       

Sezione: News / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 18:50
Autore: Cristiano Comelli
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