La Cremonese torna al lavoro e Fabio Pecchia può sfruttare la sosta per correggere le difficoltà emerse contro la Virtus Entella. Dopo i giorni di riposo, la ripresa degli allenamenti del 23 settembre al Centro Sportivo Giovanni Arvedi apre una fase importante per ritrovare energie e migliorare il gioco.

Lo 0-0 dello Zini ha evidenziato una squadra poco incisiva. Il malessere intestinale che ha condizionato il gruppo pesa nella valutazione della prestazione, ma restano aspetti tecnici sui quali intervenire: velocità del possesso, collegamenti tra i reparti e movimenti senza palla.

Possesso più rapido e centrocampo vicino all’attacco

Il primo problema riguarda il ritmo della costruzione. Contro l’Entella, la Cremonese ha fatto circolare spesso il pallone in orizzontale, concedendo agli avversari il tempo di sistemarsi e proteggere gli spazi.

Accelerare la manovra significa soprattutto scegliere prima la giocata, offrendo al portatore alternative semplici. Non basta aumentare i lanci verso l’attacco: servono passaggi capaci di superare la pressione senza perdere precisione.

Il secondo nodo è la distanza tra centrocampo e reparto offensivo. Quando Bonazzoli rimane isolato, anche un pallone ricevuto correttamente rischia di non produrre sviluppi. Avvicinare i compagni alla punta permetterebbe di cercare combinazioni, raccogliere le seconde palle e accompagnare meglio l’ingresso in area.

Pecchia dovrà lavorare su questi collegamenti per rendere il possesso più utile negli ultimi metri.

Movimenti senza palla: la chiave per diventare imprevedibili

Il terzo aspetto riguarda ciò che accade lontano dal pallone. Tagli degli esterni, inserimenti dei centrocampisti e smarcamenti coordinati possono costringere la difesa avversaria a modificare le proprie posizioni.

Senza questi movimenti, chi imposta trova poche soluzioni e finisce per affidarsi a giocate facilmente leggibili. La ricerca della profondità deve quindi diventare un compito collettivo, sostenuto da distanze corrette e tempi condivisi.

L’amichevole con il Monza del 26 settembre potrà offrire indicazioni sul lavoro svolto e sulle alternative disponibili, senza attribuire al risultato il peso di una gara di campionato.

La Cremonese ha bisogno di trasformare la pausa in progressi riconoscibili. Alla ripresa, il segnale più convincente sarebbe una squadra capace di costruire con maggiore fluidità e portare più uomini vicino alla porta.

Sezione: News / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 16:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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