La costruzione del gioco della Cremonese passa anche dalle scelte di Matteo Bianchetti, ma l’efficacia del primo passaggio dipende dai movimenti dell’intera squadra. Un difensore può cercare la verticalizzazione, cambiare lato o servire un compagno vicino: ogni soluzione diventa utile quando chi riceve ha spazio e alternative per proseguire l’azione.

Il tema, per la Cremonese di Pecchia, è creare collegamenti tra difesa, centrocampo e attacco. In questo meccanismo, il lancio lungo può rappresentare una risorsa importante, purché sia accompagnato da movimenti coordinati e dalla capacità di recuperare le seconde palle.

Bianchetti e i lanci lunghi: quando cercare subito la profondità

Il lancio lungo di Bianchetti può aiutare a superare la pressione avversaria e raggiungere rapidamente la zona offensiva. Contro una squadra che difende alta, cercare lo spazio alle spalle dei difensori può costringerli ad arretrare, creando successivamente maggiori possibilità anche per i passaggi corti.

La riuscita dipende però dalla lettura del momento. Se l’attaccante viene incontro mentre il pallone parte in profondità, il collegamento si interrompe. Se riceve spalle alla porta senza sostegno, anche un passaggio preciso rischia di produrre soltanto un duello difficile.

Per valorizzare questa soluzione servirebbero distanze contenute tra i reparti. Un compagno vicino alla punta potrebbe raccogliere una sponda, mentre il centrocampo dovrebbe accompagnare l’azione per contendere eventuali respinte.

Anche il cambio di gioco avrebbe una funzione precisa: raggiungere l’esterno sul lato opposto prima che gli avversari riescano a scivolare. Alternare passaggi corti, verticalizzazioni e aperture renderebbe la prima impostazione meno prevedibile.

Il centrocampo deve offrire più soluzioni alla difesa

Per rendere produttiva la costruzione dal basso, il portatore ha bisogno di linee di passaggio riconoscibili. Il movimento di un centrocampista verso il pallone può attirare un avversario; quello contemporaneo di un compagno alle sue spalle può aprire lo spazio per avanzare.

Una possibile soluzione per Pecchia sarebbe distribuire i centrocampisti su altezze diverse. Uno offrirebbe l’appoggio alla difesa, un altro cercherebbe una ricezione oltre la prima pressione. Anche terzini ed esterni potrebbero contribuire, evitando di occupare la stessa linea e facilitando combinazioni a tre.

L’obiettivo sarebbe permettere a Bianchetti di scegliere il passaggio in base alla disposizione avversaria, con più opzioni disponibili. Quando il centrocampo riesce a ricevere e girarsi, la squadra può guadagnare metri senza chiedere ogni volta alla punta di risolvere un duello aereo.

La qualità dell’impostazione della Cremonese dipende quindi da una responsabilità condivisa. Bianchetti può avviare l’azione, ma sono smarcamenti, sostegno e tempi di inserimento a trasformare il primo passaggio in un vantaggio offensivo.

Sezione: News / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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