Come mettere Bonazzoli nelle condizioni di incidere di più? Per la Cremonese, la domanda apre un tema tattico che va oltre la scelta del centravanti. La pericolosità offensiva dipende anche dalla qualità dei rifornimenti, dalle distanze tra i reparti e dai movimenti di chi accompagna l’azione.

Una punta può diventare isolata anche in una squadra che mantiene a lungo il possesso. Succede quando riceve spalle alla porta senza appoggi vicini oppure deve affrontare i difensori senza che un compagno attacchi lo spazio. Per valorizzare Bonazzoli, le possibili strade sono due: affiancargli un altro attaccante o avvicinare maggiormente i giocatori che partono alle sue spalle.

Una seconda punta per dividere il peso dell’attacco

Affiancare un attaccante a Bonazzoli nella Cremonese potrebbe aumentare le combinazioni vicino all’area e distribuire meglio il lavoro contro i centrali avversari. Con due riferimenti offensivi, uno può venire incontro al pallone mentre l’altro cerca la profondità.

Una soluzione da valutare sarebbe l’abbinamento con De Luca, studiando soprattutto la complementarità dei movimenti. La presenza di due punte, infatti, non garantisce automaticamente più occasioni: se entrambe aspettano lo stesso passaggio o occupano la medesima zona, la manovra rischia di diventare prevedibile.

Il possibile vantaggio sarebbe offrire a Bonazzoli più opportunità di dialogo e liberarlo, in alcune azioni, dal compito di proteggere il pallone da solo. Servirebbe però il sostegno del centrocampo, indispensabile per raccogliere le seconde palle e mantenere equilibrio dopo una perdita di possesso.

La domanda decisiva è chi attacca lo spazio quando Bonazzoli si muove incontro, più ancora del numero di attaccanti schierati.

Trequartista e inserimenti: l’alternativa senza cambiare modulo

Un’altra possibilità per Pecchia sarebbe mantenere un solo centravanti, portando però un trequartista più vicino alla punta. Un giocatore capace di ricevere tra le linee potrebbe offrire a Bonazzoli un appoggio immediato e favorire scambi rapidi al limite dell’area.

In questa prospettiva, le caratteristiche di Licina rappresentano uno spunto tattico da valutare. Il suo eventuale impiego alle spalle del centravanti andrebbe accompagnato da movimenti coordinati degli esterni e da inserimenti del centrocampo.

Anche gli attacchi sul lato opposto al pallone avrebbero un peso importante. Quando l’azione si sviluppa su una fascia, l’esterno lontano dovrebbe avvicinarsi all’area per offrire un secondo bersaglio e impegnare un altro difensore.

Per rendere più efficace l’attacco della Cremonese, Bonazzoli ha bisogno di connessioni e rifornimenti utili. La seconda punta può essere una risposta; un trequartista vicino e inserimenti ben sincronizzati possono offrirne un’altra. La scelta migliore sarà quella capace di aumentare le occasioni mantenendo compatta la squadra.

Sezione: News / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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