Ci sono azioni che non compaiono tra i marcatori, ma possono determinare il risultato. Il salvataggio di Federico Baschirotto contro il Benevento appartiene a questa categoria: con la Cremonese avanti di un gol, il difensore ha negato sulla linea il pareggio a Sernicola. Poco dopo è arrivato il raddoppio grigiorosso.

Un episodio che merita spazio quanto le reti, perché ha conservato il vantaggio in una fase delicata.

Essere nella posizione giusta cambia la partita

Un intervento vicino alla linea nasce dalla capacità di seguire lo sviluppo dell’azione fino in fondo. Quando il pallone entra in una zona pericolosa, il difensore deve leggere contemporaneamente traiettoria, posizione del portiere e possibilità di conclusione dell’avversario.

Non basta reagire: occorre continuare a muoversi anche quando sembra che il primo duello abbia già deciso l’azione.

Il contributo di Baschirotto ricorda quanto la concentrazione possa pesare in incontri ancora aperti nel finale.

La solidità passa anche dalla gestione degli ultimi minuti

Per una squadra in vantaggio, il rischio è abbassarsi senza riuscire più a uscire. Aumentano così i palloni da difendere e le occasioni in cui serve un intervento d’emergenza.

La Cremonese può trarre fiducia dal salvataggio, ma anche un’indicazione per il lavoro: proteggere il risultato significa ridurre le situazioni che costringono i difensori a risolvere tutto all’ultimo istante.

Baschirotto ha risposto nel momento decisivo. Il passo successivo è trasformare quella determinazione in un’attenzione condivisa, dalla pressione degli attaccanti fino alla difesa dell’area.

Sezione: News / Data: Mar 03 novembre 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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