Marco Nasti ha trovato un altro gol pesante. Dopo Mantova, l’attaccante ha lasciato il segno anche contro il Benevento, firmando il raddoppio che ha chiuso la partita dello Zini.

Due reti consecutive alimentano inevitabilmente il dibattito sul suo impiego. La domanda, però, non deve limitarsi alla scelta tra titolare e riserva.

Il valore di chi cambia la partita

Entrare dalla panchina richiede una qualità specifica: adattarsi subito al ritmo di una gara già avviata.

Nasti ha sfruttato l’opportunità contro il Benevento, facendosi trovare pronto sul pallone recuperato e servito da Stuckler. La sua rete ha tolto agli ospiti la possibilità di restare in partita fino all’ultimo episodio.

Per Pecchia, avere un attaccante capace di incidere durante la gara rappresenta una risorsa concreta.

Più minuti non significano necessariamente lo stesso ruolo

Il suo utilizzo può cambiare in funzione dell’avversario e dei compagni schierati. La posizione di partenza, gli spazi disponibili e il tipo di palloni ricevuti incidono sulla prestazione quanto il minutaggio.

La possibilità di impiegarlo anche in una zona più esterna amplia le combinazioni offensive.

Un segnale anche per i compagni

Nel finale Nasti ha cercato di restituire l’assist a Stuckler. È un episodio che racconta la ricerca della soluzione collettiva anche dopo aver trovato il gol personale.

La Cremonese può beneficiare di questa disponibilità. Il rendimento recente di Nasti offre nuove possibilità, senza obbligare Pecchia a scegliere una formula definitiva.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 01 novembre 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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