La Cremonese continua a lanciare segnali di identità e carattere, ma quando si parla di concretezza offensiva la strada resta in salita. Il reparto avanzato è una delle zone più delicate della squadra di Davide Nicola, un settore dove le soluzioni ci sono, ma nessuna sta riuscendo a offrire continuità, presenza fisica e potenza realizzativa.

E le partite recenti lo hanno evidenziato con chiarezza.

Bonazzoli e Vardy non bastano: servono gol, ma soprattutto peso offensivo

Federico Bonazzoli ha iniziato la stagione con buona continuità, arrivando già a quota quattro reti. Ha qualità, capacità di smarcamento, senso del gol. Ma resta una punta di movimento, non il terminale fisico che può tenere da solo il fronte offensivo.

Jamie Vardy, invece, sta crescendo giorno dopo giorno. L’ex Leicester sta entrando nei meccanismi e nella dimensione tattica di Nicola, e la sua esperienza è un valore aggiunto. Ma tutto questo, da solo, non risolve il problema principale: manca un centravanti di peso, uno capace di fare legge in area, proteggere palla e trasformare ogni cross in un’occasione.

L’assenza di Moumbagna è un macigno: senza di lui la manovra resta monca

Il grande assente nel puzzle offensivo è sicuramente Moumbagna. In estate era stato individuato come il profilo ideale per dare spessore e muscolarità all’attacco, ma l’infortunio lo ha bloccato sul più bello. Finché non tornerà a pieno regime, la Cremonese perderà un punto di riferimento cruciale.

E il suo recupero non è affatto vicino.

Vazquez, Sanabria, Johnsen: alternative che non risolvono il problema

Tra le alternative, nessuna rappresenta il prototipo del centravanti puro.
Vazquez è un giocatore straordinario tra le linee, ama muoversi tra centrocampo e trequarti, creare gioco, far respirare la manovra. Non ha né ruolo né istinto da punta centrale.
Sanabria, al contrario, una punta lo è, ma è in evidente difficoltà: il gol non arriva, la fiducia vacilla e il peso delle responsabilità cresce.
Johnsen, invece, è un talento intermittente: quando entra in giornata può spaccare le partite, ma la continuità è un miraggio e il suo contributo resta troppo disomogeneo.

Risultato: tanti giocatori utili, interessanti, complementari… ma nessuno che incarni la figura della punta d’area.

Gennaio si avvicina: la società è chiamata a un intervento decisivo

Se Moumbagna non dovesse recuperare in tempi brevi, la Cremonese dovrà per forza guardare al mercato di gennaio. Non una scelta, ma una necessità per mantenere competitività e concretezza in un campionato dove ogni occasione pesa come oro.

Servirà un giocatore d’impatto immediato, un profilo fisico e abituato al nostro calcio. Una punta capace di dare profondità, tenere impegnate le difese e soprattutto garantire un numero di gol adeguato per la corsa salvezza.

Perché la Cremonese può avere idee, gioco, identità. Ma senza una prima punta vera, tutto questo rischia di non bastare.

Sezione: News / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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