La Cremonese archivia il girone d’andata con un bilancio che va ben oltre le previsioni estive. I 22 punti raccolti rappresentano un patrimonio prezioso per una neopromossa che aveva come unico e chiaro obiettivo la permanenza in Serie A. Un traguardo parziale che certifica la solidità del lavoro svolto e alimenta l’entusiasmo di un ambiente tornato a respirare grande calcio.

La strada è ancora lunga e piena di insidie, ma il primo giro di boa del campionato consegna ai grigiorossi una classifica confortante e una consapevolezza nuova: questa squadra può giocarsela con chiunque, purché mantenga la stessa fame mostrata finora.

Classifica rassicurante e margine importante sulla zona calda

Al termine dell’andata, la Cremonese vanta un vantaggio di nove lunghezze sulla zona retrocessione. Un margine che non autorizza distrazioni, ma che consente di affrontare il ritorno con maggiore serenità. Rispetto all’ultima giornata, il distacco è rimasto invariato, complice un turno favorevole ai grigiorossi.

Le dirette concorrenti per la salvezza non hanno infatti approfittato dell’occasione: nessuna ha conquistato i tre punti, mentre Pisa, Lecce e Parma sono uscite sconfitte dai rispettivi impegni. Un contesto che ha permesso alla Cremonese di consolidare la propria posizione senza perdere terreno.

Un turno che sorride alla Cremo

Il pareggio ottenuto contro il Cagliari si inserisce in un quadro complessivamente positivo. Lo stesso risultato è stato raccolto anche da Verona, Fiorentina e Genoa, rendendo il turno neutro per gli equilibri della parte bassa della classifica.

In un campionato dove ogni punto pesa come un macigno, anche muovere la graduatoria senza subire sorpassi rappresenta un segnale incoraggiante.

La mano di Nicola e una squadra con identità

Gran parte del merito va attribuito a Davide Nicola, capace di dare identità e compattezza a una squadra costruita per soffrire ma rivelatasi spesso brillante anche sul piano del gioco. La Cremonese ha saputo alternare momenti di aggressività a fasi di gestione, mostrando maturità e spirito di sacrificio.

Il gruppo ha risposto presente, creando un legame forte con la tifoseria e dimostrando di avere valori tecnici e caratteriali superiori a quelli di una semplice neopromossa.

Guardia alta: il difficile viene adesso

Se il girone d’andata ha regalato soddisfazioni, il ritorno richiederà ancora più attenzione. Le avversarie sono pronte a rilanciarsi e la lotta salvezza entrerà nel vivo. Per questo la Cremonese dovrà continuare sul solco tracciato, senza abbassare l’intensità e mantenendo quella mentalità operaia che l’ha portata fin qui.

I 22 punti sono una base solida, ma il traguardo è ancora lontano. La Cremo lo sa e si prepara ad affrontare la seconda parte di stagione con la stessa determinazione che l’ha resa una delle sorprese più belle del campionato.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 10:59
Autore: Redazione TuttoCremonese
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