Il risultato finale conta fino a un certo punto durante la preparazione estiva. Ciò che interessa davvero a Marco Giampaolo è verificare la crescita della squadra nell'assimilazione dei suoi principi di gioco. Anche nel secondo test amichevole, concluso in parità contro il Cittadella, la Cremonese ha confermato di voler seguire una strada ben precisa: essere protagonista attraverso il possesso del pallone, costruire l'azione fin dalle retrovie e mantenere il controllo della partita.

È una filosofia che richiede tempo, sincronismi e grande qualità tecnica, ma i primi segnali apparsi in campo lasciano intravedere una squadra sempre più vicina all'idea di calcio del proprio allenatore.

La manovra grigiorossa è stata sviluppata con pazienza, cercando di attirare la pressione avversaria per poi trovare gli spazi attraverso il palleggio e il movimento continuo dei centrocampisti. Un'impostazione che, rispetto alle prime uscite stagionali, è sembrata già più fluida e naturale.

La Cremonese prova a imporre il proprio calcio fin dal basso

L'identità che Giampaolo vuole costruire è ormai evidente.

La partenza dell'azione dai difensori e dal portiere non rappresenta un semplice esercizio estetico, ma il primo passo di un sistema di gioco finalizzato a controllare il ritmo della partita. Ogni uscita dal basso è studiata per creare superiorità numerica e consentire ai centrocampisti di ricevere il pallone nelle condizioni migliori.

La ricchezza tecnica della mediana grigiorossa permette alla squadra di alternare fraseggi rapidi a improvvise verticalizzazioni, senza rinunciare alla ricerca del possesso. È un calcio che richiede coraggio e precisione, ma che può diventare un'arma importante nel corso della stagione se i meccanismi continueranno a migliorare.

Contro il Cittadella la Cremonese ha mostrato proprio questa volontà di comandare il gioco, cercando di imporre il proprio ritmo indipendentemente dall'avversario. Anche quando la pressione aumentava, i giocatori hanno continuato a cercare soluzioni attraverso il palleggio, segnale della fiducia che sta crescendo nei principi trasmessi dall'allenatore.

Agazzi, Vandeputte, Pontisso, Berti, De Luca e Djuric convincono Giampaolo

Tra gli aspetti più incoraggianti emersi dalla partita c'è senza dubbio il rendimento di alcuni singoli che sembrano interpretare sempre meglio le richieste del tecnico.

Agazzi ha trasmesso sicurezza nelle giocate e personalità nella gestione del pallone, confermandosi affidabile sia in fase di costruzione sia quando è stato chiamato a intervenire.

Sulla fascia, Jari Vandeputte ha dimostrato ancora una volta tutta la sua qualità, alternando accelerazioni, cambi di gioco e movimenti intelligenti che hanno spesso creato superiorità numerica.

Molto positiva anche la prova di Simone Pontisso, sempre più inserito nei meccanismi della squadra. Il centrocampista ha garantito dinamismo, ordine e continuità alla manovra, confermando di poter ricoprire un ruolo importante nel nuovo progetto tecnico.

Accanto a lui ha offerto buone indicazioni anche Tommaso Berti, che ha evidenziato qualità nel palleggio e una notevole capacità di leggere le diverse situazioni di gioco, mostrando personalità nonostante la fase iniziale della preparazione.

In avanti, Manuel De Luca ha confermato di attraversare un buon momento. La sua disponibilità al sacrificio, unita alla capacità di dialogare con i compagni e di attaccare la profondità, rappresenta una risorsa preziosa per il sistema offensivo di Giampaolo.

Segnali incoraggianti sono arrivati anche da Milan Djuric, che con la sua esperienza e la sua presenza fisica ha saputo offrire punti di riferimento alla squadra, dimostrando come possa essere un'alternativa di assoluto valore durante il campionato.

Naturalmente la condizione atletica è ancora lontana dall'essere ottimale e molti automatismi devono essere perfezionati. Tuttavia, il dato più significativo riguarda la crescita dell'identità collettiva.

La Cremonese sta iniziando a riconoscersi nel calcio che Giampaolo vuole proporre. La ricerca costante del possesso, la costruzione ragionata dal basso e il coinvolgimento dei centrocampisti stanno diventando elementi sempre più evidenti. Se a tutto questo si aggiungerà una migliore brillantezza fisica nelle prossime settimane, i grigiorossi potranno presentarsi ai nastri di partenza della Serie B con una fisionomia tattica ben definita e con la consapevolezza di poter essere protagonisti.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 09:19
Autore: Redazione TuttoCremonese
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