L’infortunio di Adin Licina complica i preparativi della Cremonese per la ripresa del campionato. Il giovane si è fermato durante l’amichevole vinta contro la Juventus, dopo aver servito a Bonazzoli il pallone della rete decisiva.

Gli accertamenti hanno evidenziato una frattura del polso sinistro, per la quale il giocatore è stato sottoposto a un intervento al J-Medical. La società ha comunicato il buon esito dell’operazione, indicando ulteriori valutazioni dopo 72 ore di riposo.

Al 4 ottobre, non è stata comunicata una data ufficiale per il rientro. Fabio Pecchia deve quindi preparare le proprie alternative in attesa di conoscere l’evoluzione delle condizioni del calciatore.

Licina si ferma mentre cresce l’intesa con Bonazzoli

Il contrattempo arriva in un momento nel quale Licina stava offrendo indicazioni interessanti sul piano tecnico. Contro la Juventus, la sua posizione vicino a Bonazzoli aveva contribuito a rendere più diretti i collegamenti offensivi.

L’azione del vantaggio lo dimostra: dopo la progressione di Elia, Licina ha individuato il movimento del centravanti e lo ha servito in profondità. Una giocata capace di trasformare una ripartenza in un’occasione concreta.

La sua utilità riguarda soprattutto la connessione tra costruzione e conclusione. Avere un giocatore che riceve tra le linee e cerca rapidamente la punta può aiutare la Cremonese a evitare passaggi prevedibili e a sfruttare meglio gli spazi.

L’infortunio interrompe questa fase di lavoro proprio mentre Pecchia sta sperimentando nuove soluzioni. La durata dello stop sarà importante per capire quanto incidere sulla preparazione delle prossime partite.

Le alternative di Pecchia passano anche da una diversa organizzazione

Nell’attesa degli aggiornamenti, l’allenatore può lavorare su più possibilità. La prima è mantenere una struttura simile, distribuendo diversamente i compiti tra i giocatori disponibili. La seconda è modificare le distanze offensive, aumentando il sostegno degli esterni e gli inserimenti dei centrocampisti.

Sostituire Licina non significa necessariamente chiedere a un altro calciatore di riprodurne ogni movimento. La soluzione dovrà rispettare le caratteristiche degli interpreti e conservare un collegamento efficace con Bonazzoli.

Il test della Continassa ha mostrato anche il contributo di Elia nella progressione e nella creazione delle occasioni. Valorizzare queste iniziative potrebbe aiutare a distribuire la responsabilità offensiva, evitando di concentrare tutta la costruzione su un solo giocatore.

La Cremonese perde momentaneamente una risorsa creativa, ma dispone del lavoro della sosta come base per adattarsi. La priorità è arrivare alla ripresa con alternative già preparate, senza anticipare il rientro di Licina o attribuire tempi di recupero non ancora indicati dal club.

Sezione: News / Data: Lun 05 ottobre 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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