L'ex grigiorosso e tifoso della Cremonese Luca Torresani, ha parlato del momento della squadra di Giampaolo nel suo intervento durante la trasmissione Roma Red Grey: "Ho visto male la Cremonese con il Bologna. Mi aspettavo una Cremonese con un altro mordente. Su Giampaolo, nella prima partita con il Parma primo tempo inguardabile, poi ci sono stati due bei contropiedi e si è visto qualcosa in più che ha dato Giampaolo, come tenere la difesa più alta al contrario di Nicola. Lavorando con la squadra di 2 settimane, mi aspettavo di vedere altro. Il possesso di palla è sterile, palla ad Audero e lancio lungo per Djuric che hai miei tempi, giocava a basket. Non è da Serie A. Il Bologna ha messo in campo le sue proprietà tecniche, il possesso palla, le verticalizzazioni e giocare sugli esterni. Hanno fatto vedere belle cose. Nel secondo tempo sono calati, la Cremonese ha dovuto fare dei cambi, ma il primo tiro è arrivato al 70' con Bonazzoli".

Cosa sta succedendo nello spogliatoio della Cremonese? "Può succedere che ci sono giocatori che hanno poco spazio e alzano la gamba. C'è il giocatore che, a Parma era stato messo da parte da Nicola come Vandeputte che è stato determinante. Con il nuovo allenatore tutti i giocatori vogliono farsi vedere. Nicola è un allenatore che deve salvare ma non produce gioco. La sua politica è prima non prenderle e poi eventualmente facciamo gol. Ho visto tanti allenatori a Cremona. La progettualità ce l'avevamo ed era Pecchia. E' un allenatore che è entrato al posto di Bisoli che non può allenare. Ha preso la squadra a Pescara e già si era visto un cambiamento in pochi giorni. Da quel momento c'è stata la sosta e la Cremonese si è salvata bene giocando un ottimo calcio, l'anno dopo ha vinto il campionato. Poi sono successe delle situazioni, Pecchia voleva dei giocatori, la società non gli ha dato garanzie ed è stato silurato".

Come giudichi Marco Giampaolo, ci si può costruire un progetto? "Non mi ero illuso dopo la partita con il Parma. Voglio vedere la mano di Giampaolo dopo 3 partite e capita lo scontro diretto con il Cagliari che è già in ritiro. La Cremonese invece è ancora qua. Non esiste. Per la partita che c'è domenica, ieri pomeriggio la Cremonese doveva già stare in Sardegna in ritiro. Domenica devi giocare alla morte. Qui a Cremona finisce la partita, vanno 6,7 giocatori sotto al curva e finisce li. Troppo comoda. A Reggio Emilia hanno perso con il Pescara e c'erano mille tifosi ad aspettare la squadra. Se con il Cagliari giochi come con il Bologna, trotterellando, va a finire che le prendi".

Parlando di allenatori, alla fine Stroppa non era poi così male: "Si poteva continuare con lui, ma per tornare al discorso della progettualità, è giusto l'allenatore ma anche un direttore sportivo che sa di calcio. Io andrei a prendere subito un certo Sogliano. Il problema è che Sogliano, deve avere carta bianca. Il presidente fa il presidente. Quando giocavo io il presidente era Luzzara e lui pensava a risparmiare, il resto lo faceva tutto Erminio Favalli. Qua è chiaro, c'è il Cavaliere che è una grande persona, ha investito su Cremona ma il calcio non è il suo settore".

La società quindi pensi non stia facendo bene pensando al futuro, è poco presente? "L'importante è che ci siano dei personaggi che conoscano il calcio. Chi viene a Cremona? Giocatori che sono seconda o terza scelta. Djuric in 23 partite a Parma aveva fatto poco più di 60 minuti e lo abbiamo preso. Okereke ha fatto il giardiniere a Cittadella per 8 mesi. Abbiamo preso Moumbagna, ma da dove salta fuori. Sanabria era arrivato con delle credenziali diverse. A gennaio, un certo Baldanzi è andato al Genoa che era sotto di noi e anche di un bel pò. Baldanzi alla Cremonese sarebbe stato meglio di Maleh. Se faccio il mercato di gennaio lo devo fare in un certo modo, tanto più che non ci sono problemi economici. Purtroppo mi risulta che ci fidiamo troppo dei procuratori, quello di Sanabria è lo stesso di Nicola e Moumbagna".

Aver spremuto Vardy non è stato un errore di valutazione? "Vardy è stato un acquisto di marketing. E' stato un grande giocatore, avrebbe dovuto giocare dei ritagli di partita, perché davanti avevi punte che ti garantivano prestazioni dignitose. I punti fatti nel girone di andata sono arrivati perché le squadre non ti conoscevano e c'era entusiasmo. Quando ti prendono le misure deve venire fuori la qualità. Vandeputte ha giocato un buon girone d'andata, a Roma gli hanno messo addosso Pellegrini e non abbiamo più visto palla. Dopo subentra la qualità, quando ti prendono le misure e tu ti difendi va a finire male".

Proseguendo sulla stagione grigiorossa: "Abbiamo fatto male in tutti gli scontri diretti. Con la Fiorentina si è vista la differenza netta. E' una squadra che non ha schemi, palla sempre dietro ad Audero. Segno che la squadra ha paura".

Secondo te la Cremonese si salva? "Con questo spirito la vedo dura. Se la gioca con il Lecce. Sono le motivazioni a fare la differenza. Una squadra che produce così poco quando fai gol? Solo se ti regalano un rigore. E' dura".

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 08 aprile 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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