Perfetta sintonia, reciproca fiducia, voglia di unire gli sforzi in un'unica retta di determinazione a ben fare e desiderio di ottenere risultati altisonanti. Marco Giampaolo e Christian Botturi, rispettivamente tecnico fresco di conferma e neodirettore sportivo della Cremonese, sono persone pratiche che amano fare il passo lungo quanto la gamba. Ma sanno anche che la nuova Cremonese è pronta a lavarsi via in modo definitivo le scorie di amarezza della retrocessione e a mettersi un nuovo vestito di voglia di combattere per riapprodare al livello più alto il più presto possibile. 

Giampaolo: "pronto a iniziare questo nuovo percorso" 

Se c'è qualcuno che, a resettare, ci ha messo un battito di ciglia è proprio Giampaolo che spiega di credere ciecamente nel nuovo corso disegnato dalla società per cercare di riprendere l'ascensore verso l'alto: "Il progetto della Cremonese - spiega- mi ha convinto per tante considerazioni, questo è un club solido, serio che ha delle potenzialità enormi e lo ha dimostrato, oltre ad avere organizzazione e strutture di lavoro eccellenti , l'idea di associare profili esperti ad altri più giovani è una visione che ci accomuna e ha tanti punti di convergenza. Ho valutato quale fosse il contesto migliore per sviluppare le mie idee, so che la serie B è una categoria difficile, ho lavorato anche durante le vacanze, sono motivato, concentrato e dedito alla Cremonese". Del resto, anche il fatto che la dirigenza abbia deciso di rinnovargli la fiducia costituisce una granitica conferma del fatto che, anche se è giunta la retrocessione, il lavoro svolto lo scorso campionato non debba essere disperso. 

Le zone del campo oggetto di principale intervento

L'approdo all'attuale assetto, puntualizza Giampaolo, è figlio di due fattori precisi. dialogo a tuttocampo e capacità di valutare accuratamente i giocatori per infilarli esattamente ognuno nella propria casellina a comporre un puzzle armonico. "La sintonia calcistica c'è- prosegue- ci sono ancora diverse cose da fare per caratterizzarci calcisticamente". Insomma, il lavoro è a buon punto ma deve ancora percorrere qualche chilometro di strada: "servono i giocatori che ci possano dare quel carattere tecnico, strutturale e tattico che renda riconoscibile la nostra squadra, anche in uscita si sta facendo un buon lavoro, sappiamo dove andremo a parare e lavoreremo per prendere giocatori che ci completeranno e dare un volto alla nostra idea". 

I profili di alcuni nuovi innesti 

Giampaolo ha già nella propria mente nitide istantanee del materiale su cui dovrà lavorare: "Berti è giovane e ha già giocato - afferma - Fellipe Jack ha fatto un campionato di serie B ed è un profilo interessante, perché il Como fa scelte con un certo tipo di calcio in mente, poi abbiamo tanti ragazzi di rientro dai prestiti, li valuteremo e cercheremo di trovare le sintonie giuste". 

Il lavoro preritiro 

Le vacanze sono praticamente ai titoli di coda e si affaccia la fase del ritiro che sarà preceduta da un prelavoro di prima confidenza con la nuova stagione: "Io mi aspetto molto dai veterani - puntualizza Giampaolo - perché con il loro atteggiamento e la loro professionalità dovranno tracciare la via, ho parlato telefonicamente con tutti i ragazzi nelle scorse settimane, vogliamo giocatori che stiano qui con grande motivazione e non ci sono alternative, quella deve essere la prima cosa, poi gli allenamenti saranno integrati. Bonazzoli, Collocolo e Baschirotto sono tutti giocatori della Cremonese e si metteranno a nostra disposizione ".  In sostanza, non ci potrà essere fiducia nei propri mezzi che non sia sorretta da un attaccamento saldo ai colori grigiorossi. 

Sostenere la crescita dei giovani 

Giampaolo non nasconde di avere ampie attese anche nel lievitare della padronanza del momento del gioco e dei propri mezzi di alcuni giovani di belle speranze. Il processo non sarà dall'oggi al domani ma non richiederà neppure tempi biblici: "La pazienza serve quando si deve costruire,ma è la passione a fare la differenza- aggiunge- abbiamo bisogno di giocatori fidelizzati alla maglia, ci sono profili che mi sono piaciuti dall'anno scorso quando si aggregavano dalla Primavera, se poi sanno assumersi responsabilità con sicurezz possono anche giocare e ritagliarsi spazio, il mio obiettivo è mettere le basi per la mia idea e la mia visione di calcio, che voglio fare con il club e trasmettere all'ambiente con giocatori funzionali per questo tipo di idea". 

Le prime valutazioni di Christian Botturi 

Prese le redini del direttore sportivo, Botturi mette subito in chiaro qualche aspetto:  "Thorsby e Sanabria sono tesserati della Cremonese e quando torneranno dai permessi postmondiale li valuteremo in quanto tali. Per esperienza e profilo hanno toccato un livello superiore alla serie B, sari ipocrita a dire che non valuteremo eventuali opportunità di uscita anche per una questione di stimoli". 

Differenze tra situazione attuale e suoi precedenti 

Il mercato è ancora in fase magmatica, quindi vietato sbilanciarsi troppo:  "Stiamo monitorando il mercato in entrata a 360 gradi- prosegue - in base alle caratteristiche dei giocatori che ci potrebbero servire, sia in Italia che all'estero, è prematuro fare nomi precisi, oggi è il primo giorno di scuola e, per rispetto di chi è già a disposizione, vogliamo valutare prima loro, anche se numericamente dovremo intervenire". Qualche certezza, però, ha già nomi e cognomi definiti: "Confermo l'uscita di Sernicola al Benevento, ci potrebbero essere interessamenti dall'estero per Afena- Gyan, rispetto alla mia esperienza precedente, non è cambiata l'idea di cercare prima l'uomo e poi il calciatore, ritengo fondamentale la scelta della persona e per questo sono molto curioso di vedere gli occhi dei ragazzi oggi".

Obiettivi stagionali 

Ambizioso lo è, ma Botturi è pure pragmatico e realista. Lo si comprende quando parla degli obiettivi della stagione a venire: "Quando ci muoviamo come Cremonese rappresentiamo una piazza importante e una società ambiziosa - dice -  ma non voglio regalare nè sogni nè scorciatoie ai tifosi , io rappresento un progetto che al momento è un cantiere aperto, con fondamenta solide date dalla proprietà e dalla società, abbiamo l'obbligo di mantenere l'asticella alta, non serve dire altro, la sicurezza e la serenità con cui dico queste cose sono le stesse di un mese fa". 

Interessamenti per Stuckler ?

Il discorso va a coinvolgere poi anche uno dei giovani più interessanti, reduce da una promozione in B con il Vicenza, ovvero David Stuckler: " Ho percepito la sua sensibilità - dice Botturi - e la sua emozione nel prolungare con la Cremo, ieri gli ho ribadito che non deve avere fretta di dimostrare, è in una società che lo sa aspetare, ha dimostrato di sapere fare bene il suo lavoro nelle categorie inferiori, ora deve dimostrare di valere la serie B, sicuramente è un ragazzo attenzionato da altri club ma ce lo teniamo stretto e rappresenta un ragazzo formato nel settore giovanile pronto a far parte della prima squadra".

Il ruolo dei procuratori nel calcio moderno 

Anche quando è punzecchiato sul ruolo dei procuratori, il suo tono è categorico: "Penso che la Cremonese abbia una linea chiara, interagisce con tutti i procuratori , lo so che società rappresento, il biglietto da visita della Cremo è un passpartout che dà la possibilità di avere a che fare con tanti interlocutori".  

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 14 luglio 2026 alle 16:19
Autore: Cristiano Comelli
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