Dopo la pesante battuta d’arresto di Firenze, la Cremonese ha finalmente dato una risposta concreta. Non tanto nel risultato, quanto nell’atteggiamento e nella qualità della prestazione. Contro il Cagliari, i grigiorossi hanno mostrato segnali evidenti di ripresa, interrompendo un digiuno offensivo che durava da quattro giornate e tornando a creare occasioni con continuità.

Un’iniezione di fiducia fondamentale in vista di un calendario che non concede tregua. All’orizzonte, infatti, si profila una sfida di altissimo livello contro la Juventus, avversario che non ha bisogno di presentazioni per storia, blasone e profondità della rosa.

Dalla delusione di Firenze alla reazione d’orgoglio

La sconfitta contro la Fiorentina aveva lasciato strascichi pesanti, soprattutto per come era maturata. Una prestazione opaca, priva di mordente e lontana dall’identità vista in altre uscite stagionali. Proprio per questo, la gara con il Cagliari rappresentava un crocevia emotivo prima ancora che tecnico.

La risposta è arrivata: una Cremonese più aggressiva, più presente negli ultimi trenta metri e finalmente capace di accompagnare l’azione offensiva con più uomini. Il gol ritrovato non è stato solo un dato statistico, ma il simbolo di una squadra tornata a credere nei propri mezzi.

Nicola soddisfatto della prestazione, non del risultato

A certificare il cambio di passo è stato anche Davide Nicola, che nel post-partita ha sottolineato la differenza di atteggiamento rispetto alla gara precedente:

“Non sono amareggiato, posso essere dispiaciuto. Amareggiato l’avrei potuto dire dopo Firenze, con il Cagliari invece abbiamo fatto la partita da Cremonese”.

Parole che fotografano alla perfezione il momento dei grigiorossi: il risultato lascia ancora qualcosa in sospeso, ma la prestazione è quella giusta su cui costruire il futuro immediato.

Juventus come banco di prova, senza paura

Ora arriva la Juventus, una montagna da scalare per chiunque. La qualità individuale e la solidità strutturale dei bianconeri rappresentano un ostacolo enorme, ma la Cremonese potrà affrontare la sfida con uno spirito diverso rispetto a qualche settimana fa.

Il match contro il Cagliari ha restituito certezze, soprattutto in fase offensiva, dove mancavano ritmo, fiducia e lucidità. Ritrovare il “piglio giusto” consente ora alla Cremo di presentarsi alla sfida contro una big con l’ambizione di dare fastidio, senza complessi di inferiorità.

Ottimismo cauto e identità ritrovata

Il percorso resta complicato e la classifica impone ancora massima attenzione, ma il turno infrasettimanale ha lasciato sensazioni positive. La Cremonese sembra aver ritrovato la propria identità: compatta, aggressiva, pronta a soffrire ma anche a colpire.

Contro la Juventus servirà una prestazione quasi perfetta, ma i grigiorossi arrivano all’appuntamento rinvigoriti e con una consapevolezza nuova. E, in un campionato così equilibrato, anche questo può fare la differenza.

Sezione: News / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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