Il malessere intestinale che ha colpito gran parte della squadra ha complicato la partita della Cremonese, ma non basta da solo a spiegare una prestazione poco incisiva. Contro la Virtus Entella, i grigiorossi hanno faticato a costruire una manovra fluida, lasciando agli avversari il tempo di organizzarsi e chiudere gli spazi.

Il pareggio premia anche la prova degli ospiti, capaci di contendere il centrocampo alla Cremonese e di limitare le possibilità di rifornire l’attacco. Per i grigiorossi resta soprattutto la necessità di rendere il possesso più rapido e produttivo.

Manovra prevedibile e Bonazzoli troppo isolato

La circolazione del pallone si è sviluppata prevalentemente in orizzontale, senza trovare con continuità passaggi capaci di superare le linee avversarie. Una costruzione lenta che ha offerto riferimenti piuttosto chiari alla difesa dell’Entella.

Tra i pochi a cercare una soluzione diversa c’è stato Matteo Bianchetti, che ha provato a dare profondità attraverso i lanci dalla retroguardia. Tentativi che, però, raramente hanno raggiunto un compagno, finendo spesso per restituire il possesso agli ospiti.

Scavalcare il centrocampo non ha quindi risolto il problema dei collegamenti tra i reparti. Federico Bonazzoli, unico riferimento avanzato, è rimasto troppo isolato, mentre la squadra non è riuscita ad accompagnare l’azione con sufficiente efficacia.

Le condizioni fisiche possono aver inciso su energie e lucidità. Tuttavia, quanto visto suggerisce anche la necessità di lavorare su distanze, movimenti senza palla e alternative nella costruzione del gioco.

La sosta offre a Pecchia il tempo per intervenire

La pausa arriva in un momento utile. I tre giorni di riposo concessi alla squadra, con la ripresa degli allenamenti prevista per mercoledì, permetteranno innanzitutto di recuperare sul piano fisico.

Per Fabio Pecchia sarà anche l’occasione di intervenire sugli aspetti tattici: aumentare il ritmo delle giocate, migliorare il sostegno alla punta e creare più soluzioni in verticale.

L’obiettivo è costruire una Cremonese più vivace e meno leggibile, capace di trasformare il possesso in occasioni concrete. Contro l’Entella questa qualità si è vista troppo poco.

Tempo e risorse per migliorare ci sono. La sosta dovrà servire a recuperare energie e a dare maggiore chiarezza al gioco, affinché alla ripresa arrivino risposte convincenti sul campo.

Sezione: News / Data: Dom 20 settembre 2026 alle 15:24
Autore: Dario Compiani
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