Ultima sfida di campionato prima della sosta internazionale per la Cremonese, in campo sabato 19 settembre alle ore 15 contro la Virtus Entella per la 5ª giornata di Serie BKT 2026/27. Alla vigilia della sfida, mister Fabio Pecchia è intervenuto dalla sala conferenze del Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” per rispondere alle domande dei giornalisti presenti. Ecco le sue parole. 

Cosa deve fare la Cremo per non farsi sorprendere dall’Entella?
“Hanno vinto con grande merito, dando un bel segnale e mostrando di essere una squadra organizzata e ordinata in campo. A Pisa si è vista una prova di personalità e una vittoria meritata, detto questo noi giocare contro la Cremo per loro sarà uno stimolo e quindi dobbiamo alzare i ritmi, tenendoli sotto pressione cercando di mantenere equilibrio dentro al campo”.

Contro il Cesena si sono viste luci e anche qualche ombra, soprattutto in fase difensiva. Ha in mente dei correttivi per domani?
“Non parlerei di ombre, abbiamo fatto tante cose e buoni e commesso alcuni errori. Capita a noi come capita a tutte le squadre, la situazione è chiara: abbiamo sfidato una squadra che nella prima parte ha spinto molto per tenere i nostri ritmi, noi abbiamo giocato bene in entrambe le frazioni ma raccolto soprattutto nel secondo tempo”.

Potremmo vedere la Cremo in campo con due punte?
“Per me la squadra deve scendere in campo per segnare e vincere, a prescindere dal numero di punte, e lavorare sull’occupazione dello spazio. La mentalità dev’essere sempre la stessa e sin qui è sempre stata abbastanza chiara, quella di una squadra che vuole giocare per vincere e gioca ad una certa velocità. Dobbiamo migliorare molto”.

Cesena e Virtus Entella hanno un modo diverso di attaccare. Alla luce di queste differenze ha pensato a nuove soluzioni in vista di domani?
“Dobbiamo assolutamente tener conto dell’avversario, giochiamo contro una squadra che avrà un atteggiamento diverso rispetto ad altre formazioni e sicuramente bisognerà avere degli accorgimenti. Ci saranno situazioni nelle quali dovremo saper tenere il campo senza aprirci, per esempio. Quello che non deve cambiare è la voglia di andare a prendere gli avversari, pressare e infastidirli quando vogliono costruire gioco. Il ritmo della gara dobbiamo dettarlo noi”.

Grassi rientra dalla squalifica, nelle scorse settimane si sono rivisti Baschirotto e Thorsby. Avere tante opzioni in tutti i ruoli è più semplice o più difficile per lei?
“Avere rose più competitive è un valore aggiunto, perché la Serie B è un campionato lungo e abbiamo bisogno di tutti. Dobbiamo concentrarci prima sulla partita di domani, poi ci sarà tempo di inserire chi è stato fuori e aiutare altri a recuperare le condizioni. Chiudiamo questo micro ciclo con il massimo dell’attenzione e il massimo impegno. Nelle scorse ore abbiamo perso Luperto per febbre e Vandeputte, cose di poco conto ma non saranno della gara. Abbiamo recuperato Pezzella e ci sono 24 giocatori pronti ad affrontare la sfida di domani”.

La rimonta nel finale a Cesena ha inciso positivamente sul morale del gruppo e più in generale in questa settimana di lavoro?
“Certo. Ha dato carica, entusiasmo e consapevolezza. Saper affrontare le difficoltà che sorgono durante una gara e saper reagire rientra nell’identità di una squadra. Noi ci auguriamo di poter mettere sempre le partite sui nostri binari, ma possono capitare tipi di partite diverse e saperli gestire ti fa uscire con maggiore consapevolezza. Questo è un ulteriore pezzettino che si mette nella costruzione della squadra”.

I cambi a Cesena hanno fatto la differenza. Baschirotto per esempio ha portato la giusta spinta in fascia…
“Io sono felice di tutta la linea difensiva perché sono giocatori forti. So che Vogliacco si esprime al massimo in posizione centrale, ma in questo momento abbiamo fuori Barbieri e Pezzella. Gli ingressi di sabato scorso sono stati molto positivi e soprattutto contagiosi per spinta, energia ed entusiasmo. Di questo sono molto contento”.

Avete analizzato i dettagli su cui lavorare, positivi e negativi, della partita di Cesena?
“Il nostro stile di gioco è molto chiaro: ai miei giocatori chiedo continuamente partecipazione per poter andare al gol, per esempio il 2-2 l’ha fatto Luperto. Nella fase difensiva, di cui si parla tanto, ci rendiamo conto di dover registrare alcune cose. L’abbiamo analizzata, ma facciamo valutazioni che riguardano tutta la squadra: parlare solo di un giocatore o di un reparto sarebbe troppo riduttivo”.

Teme la distanza tra la Cremo e i primi posti?
“In questo momento dobbiamo pensare solo al nostro percorso, con la testa bassa, e pensare a ciò che succede qui tutti i giorni. Guardare la classifica non serve a nulla, dobbiamo pensare a mettere situazioni positive all’interno del gruppo. Serve costruire e costruire, perché il viaggio è molto lungo. Le tappe iniziali danno indicazioni sui valori, ma sono indicative”.

Domani sfiderà Chiappella, un tecnico partito dalle categorie inferiori. Crede che ci sia un gap tra chi vive un percorso di quel tipo e chi come lei ha anche vissuto una carriera tra i Professionisti come calciatore?
“Di Chiappella mi piace tantissimo lo stile, il modo di essere e il modo di rapportarsi. E anche la squadra, per come sta sul campo. Ho grande rispetto per chi ha fatto percorsi del genere, mi rendo conto che sia impegnativo. Domani però bisogna stare allo stesso livello e vincerà chi farà le cose migliori, il passato non scende in campo”.

Senza Vandeputte potremmo vedere Licina sulla sinistra?
“Potrebbe giocare anche su quella fascia, sapete che anche in corsa cambio spesso gli esterni. Può essere un’opzione, ma dato che l’assenza di Jari è questione delle ultime ore dovrò valutare quali caratteristiche sfruttare”.

Ci sarà Stuckler?
“Non ci sarà, come Fulignati, Barbieri e Luperto e Vandeputte che ho già citato. Dopo la partita ci aspetta una sosta che ci permetterà di affrontare la loro degenza con maggiore tranquillità”.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 18 settembre 2026 alle 22:28
Autore: Dario Compiani
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