La Cremonese si prepara ad affrontare uno Hellas Verona profondamente rimaneggiato. Domani sera allo stadio Zini andrà in scena uno scontro diretto delicatissimo per la lotta salvezza, ma i gialloblù arriveranno a Cremona con una lista di indisponibili che rischia di incidere pesantemente sull’assetto tattico e sulle rotazioni a disposizione dello staff tecnico.

Difesa in piena emergenza

Il primo reparto a pagare dazio è quello arretrato. Paolo Zanetti dovrà fare a meno di Núñez, fermato dal giudice sportivo, e dell’infortunato Bella-Kotchap, assenza pesante per fisicità ed esperienza. Due defezioni che riducono sensibilmente le opzioni al centro della retroguardia, costringendo Zanetti a valutare soluzioni alternative e adattamenti non ideali per una gara così importante.

Problemi anche in mezzo al campo

Le difficoltà del Verona non si fermano alla difesa. In mediana resta ai box anche Belghali, mentre destano forte preoccupazione le condizioni di Niasse e Frese, entrambi usciti acciaccati dall’ultima gara contro il Bologna. La loro presenza è in forte dubbio e solo le valutazioni dell’ultimo momento chiariranno se potranno stringere i denti o se saranno costretti al forfait.

Una partita che resta un crocevia

Nonostante l’emergenza, il Verona non può permettersi calcoli. La classifica impone di fare punti e lo scontro diretto con la Cremonese rappresenta un passaggio chiave nella corsa salvezza. Zanetti dovrà lavorare soprattutto sull’aspetto mentale, chiedendo compattezza e spirito di sacrificio a un gruppo chiamato a sopperire alle assenze con organizzazione e intensità.

Dall’altra parte, la Cremonese è consapevole delle difficoltà dell’avversario ma sa bene che partite di questo peso sfuggono spesso a ogni pronostico. Il Verona arriverà “incerottato”, ma anche con l’urgenza di chi non ha alternative: un mix pericoloso che rende la sfida dello Zini ancora più carica di tensione e significati.

Sezione: Avversario / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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