Cremona si è colorata di grigiorosso per celebrare un traguardo che va ben oltre il semplice anniversario. Oltre un secolo di storia, passione e identità si sono ritrovati in Piazza Sant’Angelo, dove più di cento tifosi hanno reso omaggio ai 123 anni dell’Unione Sportiva Cremonese, in un’atmosfera carica di emozione e appartenenza.

Il luogo scelto per la celebrazione non è casuale. Proprio lì, dove un tempo sorgeva la storica osteria Varesina, nacque il club il 24 marzo 1903. Oggi, una targa commemorativa ricorda quel momento fondativo, diventando il punto simbolico attorno a cui si è sviluppata la serata.

Una festa tra storia, tifosi e identità grigiorossa

L’evento ha unito generazioni diverse di sostenitori, accomunati dallo stesso legame con la squadra. Tra cori, bandiere e sciarpe al vento, la piazza si è trasformata in un piccolo stadio a cielo aperto, dove la passione ha preso il sopravvento su tutto il resto.

La manifestazione, organizzata da un gruppo spontaneo di tifosi con il supporto di realtà locali e istituzioni, ha confermato quanto il senso di appartenenza alla Cremonese sia radicato nel tessuto cittadino. Non si è trattato solo di una celebrazione, ma di un momento collettivo capace di rafforzare il legame tra squadra e comunità.

Baschirotto e Vandeputte protagonisti di una serata speciale

A rendere ancora più significativa la serata è stata la presenza di alcuni rappresentanti della prima squadra. Federico Baschirotto e Jari Vandeputte hanno condiviso con i tifosi un momento carico di significato, diventando simbolicamente il ponte tra passato e presente.

Particolarmente toccante il momento in cui i due calciatori hanno letto i primi articoli dello statuto e i nomi dei fondatori della società. Un gesto semplice ma potente, che ha riportato alla memoria le origini del club e il percorso compiuto fino a oggi.

Per Vandeputte, reduce dal primo gol in Serie A segnato pochi giorni prima, la serata ha assunto un valore ancora più speciale. Accanto a lui, anche giovani del settore giovanile, a testimonianza di un futuro che si costruisce nel solco della tradizione.

In una piazza illuminata dall’entusiasmo e dalla memoria, la Cremonese ha celebrato sé stessa. Non solo per ciò che è stata, ma per ciò che continua a rappresentare: una storia viva, condivisa e destinata a proseguire.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 24 marzo 2026 alle 23:12
Autore: Redazione TuttoCremonese
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