Per Davide Nicola, affrontare il Bologna non è un ostacolo da temere, ma un’opportunità da cogliere. Alla vigilia di una delle sfide più impegnative del campionato, l’allenatore della Cremonese sfoggia una serenità che nasce dalla convinzione che certe partite rappresentino un passaggio obbligato per crescere, migliorarsi e comprendere i limiti su cui lavorare.

Nicola lo dice chiaramente: il calendario non ha fatto sconti ai grigiorossi. Juventus, Roma, ora Bologna. Tre avversarie di altissimo livello, tre test che costringono a misurare la propria intensità con quella delle grandi. E per l’allenatore, questo è un bene: «Sono contentissimo di affrontare il Bologna proprio adesso — confessa — perché gare così ti obbligano a fare degli step, a salire di livello, a capire cosa ti manca davvero per competere».

Il Bologna di oggi è una squadra che fa paura a molti. Non perde al Dall’Ara da settembre e arriva alla sfida forte di ben dodici risultati utili consecutivi. È un gruppo giovane, rapido, verticale, che lavora con precisione e aggressività quando c’è da recuperare palla. Per Nicola, affrontare una formazione simile significa avere un metro di paragone altissimo sul piano dell’intensità e della qualità delle giocate.

La Cremonese dovrà essere brava soprattutto in un aspetto: la velocità di esecuzione. Contro avversari che corrono, pressano e ribaltano l’azione con un tocco, ogni secondo conta. «Contro squadre di questo livello — spiega Nicola — la rapidità nel riposizionarsi diventa fondamentale. Bisogna essere pronti mentalmente e fisicamente a ribaltare subito l’azione, senza perdere metri e senza perdere lucidità».

Quello che emerge dalle parole del tecnico non è timore, ma consapevolezza. La Cremonese arriva a questa partita con l’obiettivo di misurarsi e vedere fin dove può spingersi. Ogni dettaglio avrà un peso: la concentrazione nella fase difensiva, la precisione nelle uscite palla al piede, la capacità di affrontare pressione alta e transizioni rapide. Nicola, però, non tradisce preoccupazione: preferisce mettere l’accento sull’importanza di imparare dai migliori e sulla possibilità, attraverso avversari così, di accelerare il processo di crescita.

Contro il Bologna serviranno coraggio, personalità e un pizzico di quella sfrontatezza che spesso distingue chi vuole sovvertire il pronostico. La Cremonese lo sa, e Nicola lo ripete con convinzione: queste sono le partite che fanno crescere una squadra.

Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
vedi letture
Print