Lo scorso campionato fermò il suo score a dieci reti che, purtroppo per la squadra, non valsero a tenere i piedi incollati alla serie A. Anche un gradino sotto ad accompagnare sempre la società dove ha scelto di restare, Federico Bonazzoli ha dimostrato di poter essere una miniera d'oro per le ambizioni immediate di risalita della squadra in massima serie. Dopo i primi due turni a secco, infatti, ha punto sia contro il Padova sia contro il Cesena ritrovando lo smalto realizzativo che ha dimostrato essergli proprio. 

Prova di fedeltà 

Le squadre che avevano cercato di accaparrarselo visto il lusinghiero campionato scorso, ancorchè dall'esito nefasto a livello di collettivo, erano state numerose, dal Cagliari al Lecce all'Udinese, sino al Venezia e al Frosinone, Tutte compagini che gli avrebbero permesso di continuare a frequentare il pianeta serie A. Invece lui, Federico nei campionati fedele, è rimasto a Cremona dando una prova di indubbio attaccamento alla maglia. Fatti quattro giusti calcoli, ha concluso di avere trovato la giusta dimensione per esprimersi in una città che lo ama e in una squadra sempre fortemente fiduciosa nelle sue potenzialità realizzative. E, peraltro, anche a ragion veduta. Al ragazzo, evidentemente, piacciono le sfide. E, suppergiù, il suo ragionamento deve essere stato il seguente: con la Cremonese sono sceso e con la Cremonese voglio risalire. E non solo lo ha pensato, ma lo sta dimostrando nei fatti.  

L'aumento del numero di reti nei primi quattro turni 

Dopo i primi quattro turni della scorsa stagione, Bonazzoli era andato a bersaglio una volta soltanto ma occorre pur considerare il maggior tasso di competitività che caratterizza indubbiamente la massima serie rispetto alla cadetteria. Quest'anno sono invece già tre e tutte pesanti. Due sono state messe a segno per fare capire al Padova che al Giovanni Zini, pur essendosi riavvicinato sul 2-1, non sarebbe stata giornata di buona vendemmia. Una è stata invece un messaggio nemmeno troppo in codice indirizzato al Cesena che stava per inserire nella sezione vittorie la partita dello scorso turno. 

Quel "vizio" delle reti pesanti 

Nel mondo della sfera di cuoio, la regola dell'uno vale uno funziona a fini statistici. Spesso, però, i gol hanno un valore che si estende al di là del loro numero. E quelli che Bonazzoli realizzò in massima serie hanno tutte questo peso specifico. Pronti via e mandò subito in frantumi la giornata del blasonato Milan segnando la rete del 2-1. Alla nona giornata infilzò due volte il Genoa spezzandogli ogni sogno di passare all'incasso per ritirare almeno un punto in graduatoria. Ve ne furono poi certamente altri otto che però non servirono ai grigiorossi per fare massa in classifica. Ma il messaggio passò già da allora forte e chiaro. su di me si può contare. 

Il computo complessivo della carriera 

Bonazzoli ha messo insieme sinora 338 gare condite da 83 reti e 15 assist per una frequentazione del rettangolo verde pari a 18.021 minuti. La Cremonese è la squadra in cui ha fatto registrare il maggior numero di discese in campo, settanta con 19 centri e quattro rifiniture. 

Impiego duttile da Giampaolo a Pecchia 

Se nella gestione di Marco Giampaolo Bonazzoli era impiegato come seconda punta e anche con compiti di distribuzione della manovra, Pecchia sembra invece prediligerne l'impiego come prima punta. Una duttilità, la sua,  che può tornare utilissima anche nell'eventuale, e non auspicabile per la Cremonese, situazione emergenziale dovuta a qualche defezione da infortunio nel reparto offensivo. Insomma, Bonazzoli c'è, e ha battuto sinora due colpi. E sembra intendere concedersi molte repliche.     

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Sezione: News / Data: Mer 16 settembre 2026 alle 16:13
Autore: Cristiano Comelli
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