La scelta di Baschirotto terzino nella Cremonese è uno degli aspetti tattici più interessanti emersi dal pareggio contro l’Arezzo. Fabio Pecchia ha collocato il difensore sulla destra, affiancandolo a Bianchetti e Luperto in una linea completata da Pezzella.

Una soluzione che apre una riflessione sull’equilibrio della squadra: quanto può aiutare avere un difensore dalle caratteristiche di Baschirotto sulla corsia esterna? E come organizzare l’attacco per sfruttare questa disposizione?

Nel dopopartita, Pecchia ha valorizzato la solidità garantita dal giocatore. Da qui parte l’analisi di una scelta che va valutata attraverso i compiti dell’intero reparto.

Più protezione sul lato destro

Schierare Baschirotto in posizione laterale può offrire vantaggi nella gestione dei duelli e nella copertura dell’area. Quando il pallone arriva dalla fascia opposta, il terzino deve spesso stringere verso i centrali e controllare gli inserimenti: una situazione nella quale esperienza difensiva e presenza fisica possono essere preziose.

Anche quando la squadra perde il possesso, una posizione più prudente del laterale può aiutare a proteggere lo spazio alle spalle dei centrocampisti. È un equilibrio da coordinare con il resto della linea, soprattutto se sul lato opposto il compagno avanza.

Il possibile beneficio è avere una copertura aggiuntiva mentre altri giocatori accompagnano l’azione. La sua efficacia dipende dalle distanze tra i reparti e dalla rapidità con cui la squadra reagisce alla perdita del pallone.

Chi garantisce ampiezza e sostegno in attacco?

La scelta di Baschirotto sulla destra richiede attenzione anche nella fase offensiva. Se il terzino rimane più basso, qualcuno deve assicurare ampiezza e offrire una soluzione al giocatore che riceve sulla fascia.

L’esterno avanzato può mantenersi vicino alla linea laterale, mentre un centrocampista può avvicinarsi per creare una combinazione. In alternativa, la squadra può attirare gli avversari su quel lato e cambiare fronte quando si apre spazio.

Il punto è evitare che chi attacca sulla destra resti isolato. La qualità della soluzione dipende dal modo in cui la Cremonese distribuisce i movimenti attorno al terzino, rendendo disponibili passaggi e sostegni.

Per questo, giudicare la scelta soltanto attraverso il numero di sovrapposizioni sarebbe riduttivo. Conta soprattutto verificare se l’assetto permette alla squadra di avanzare e costruire occasioni.

Lo 0-0 di Arezzo non basta per un giudizio definitivo

Il risultato offre un dato positivo sul piano difensivo, ma non dimostra da solo quale sia l’assetto migliore per il futuro. La partita è stata inoltre condizionata dall’espulsione di Pezzella, che ha modificato necessità e distribuzione del lavoro.

Occorre quindi distinguere l’organizzazione iniziale dalla risposta all’inferiorità numerica. Sono situazioni differenti, nelle quali cambiano gli spazi da proteggere e la libertà concessa ai singoli.

Una possibilità da scegliere in base alla partita

Baschirotto terzino può rappresentare un’opzione per Pecchia, da confrontare con soluzioni che offrano caratteristiche diverse sulla corsia. La decisione dipenderà dall’avversario, dagli uomini disponibili e dal tipo di gara che l’allenatore intenderà preparare.

La questione riguarda l’effetto sulla squadra: mantenere sicurezza dietro e trovare abbastanza sostegno davanti. Sarà questo rapporto a indicare quanto spazio potrà avere la soluzione nelle prossime scelte della Cremonese.

Sezione: News / Data: Lun 12 ottobre 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
vedi letture