Dopo la sfida con la Fiorentina, la domanda è una e chiara: c'è qualcosa da salvare nella Caporetto della Cremonese? Partendo dal risultato e dalla fragilità difensiva, la risposta sembra scontata: nulla di nulla. Difesa penetrata come il burro, attacco sterile, atteggiamento tiepido. Ma, al di là della domanda sul futuro di Davide Nicola che sta occupando ogni millimetro di spazio nelle cronache sportive, un altro interrogativo sembra porsi e parte dall'unico momento di luce avuto ieri sera dai grigiorossi: Nome David, cognome Okereke. Professione: attaccante.  Il passato forse troppo presto scaricato dalla dirigenza grigiorossa e il possibile futuro.

Dai suoi gol la possibile speranza?

In un attacco che sembra avere smarrito la capacità di segnare, lui spunta e ti segna un gol che è un messaggio dato alla dirigenza e alla tifoseria: farò il possibile per contribuire alla causa. Se poi quel messaggio saprà tradursi in realtà, ovvero se la rete con la Fiorentina avrà presto un po' di fotocopie in grado di sbloccare l'inettitudine del reparto offensivo, lo potrà dire soltanto il futuro. Se per la Cremonese è stato ieri cielo plumbeo, per lui, invece. un po' di sole è spuntato. Certo, quel sole non si è poi irradiato per tutta la squadra grigiorossa, ma intanto il segnale è lanciato. E, senza lasciare nella penna il forse, dai suoi gol potrebbe venire un apporto a una salvezza che Davide Nicola crede ancora possibile cercando forse più di convincere prima se stesso che l'ambiente grigiorosso. 

E se ci fosse stato prima? 

La domanda rimbalza inevitabile nella mente dei tifosi grigiorossi: e se Okereke fosse rimasto in servizio permanente effettivo anzichè essere messo fuori rosa che sarebbe successo?  Non lo si saprà,mai. Ripensare a una scelta compiuta in precedenza è sempre legittimo, ergo, se la dirigenza si è accorta che Okereke può contribuire alla causa e lo ha ributtato nella mischia, ha sicuramente compiuto le valutazioni del caso. Ma deve soprattutto avere posto mente al fatto che l'attacco, nonostante i rinforzi arrivati, nonostante Vardy, nonostante la prolificità (relativa ai pochi gol segnati dalla squadra, si intende) di Bonazzoli, proprio non riesce a decollare. Ed ecco spuntare l'idea guida: quel ragazzo che, nella vita precedente in grigiorosso, è sceso in campo in 50 occasioni e ha bucato le porte avversarie in nove può tornare ancora estremamente utile per cercare di cambiare un po' le cose. E' presto per dire se la rete realizzata contro i viola sarà solo un fuoco di paglia oppure una linea continua con retta che conduce verso la salvezza. Ma il dato di fatto è che quel gol c'è stato e dà qualche fiammella di speranza. E, nella situazione in cui si trova, la Cremonese ha l'imperativo categorico kantiano di aggrapparsi anche a quello. 

Un posto in lista

Alla vigilia della sfida che poi si sarebbe rivelata un'ecatombe contro i gigliati, il direttore sportivo della Cremonese Simone Giacchetta aveva parlato, con riferimento a Okerekè, di "un posto in lista" per la rosa grigiorossa. Ora che ha ritrovato la rete, la sua intenzione di scalare quella lista per farsi un nome in una posizione più ragguardevole c'è tutta. Saprà l'intenzione tradursi in realtà, a tutto beneficio suo e della Cremonese e per ritagliarsi reti in grado finalmente di regalare sorrisi smaglianti e non solo di dare un contentino per limitare i danni di serate  storte?   

Sezione: News / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 11:19
Autore: Cristiano Comelli
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