La Cremonese continua a fare i conti con un problema che rischia di compromettere l'intera stagione: la difficoltà nel trovare la via del gol. La sconfitta casalinga contro la Juve Stabia ha confermato i limiti offensivi della formazione di Fabio Pecchia, incapace di concretizzare le occasioni costruite. Con appena sei reti realizzate nelle prime otto giornate, l'attacco grigiorosso è diventato uno dei principali motivi della crisi.

Il dato è significativo: una media di appena 0,75 gol a partita. Un rendimento decisamente inferiore alle aspettative per una squadra che può contare su diversi attaccanti con esperienza e caratteristiche differenti.

La Cremonese dispone di Federico Bonazzoli, Marco Nasti, Manuel De Luca e Milan Djuric, quattro calciatori che potrebbero garantire soluzioni interessanti.

Eppure, finora, il potenziale offensivo della squadra non si è tradotto in risultati soddisfacenti.

Contro la Juve Stabia, Pecchia ha scelto Nasti come riferimento centrale del suo 4-2-3-1, affidando a Licina, Berti e Vandeputte il compito di sostenerlo.

Una soluzione che ha prodotto alcune occasioni, ma nessuna rete.

Cremonese, Nasti spreca e De Luca non trova il guizzo: cosa manca agli attaccanti?

Nel confronto dello Zini, Nasti ha avuto la possibilità di lasciare il segno.

L'attaccante ha cercato la conclusione in diverse circostanze, trovando però sulla propria strada un attento Vukovic. Il portiere della Juve Stabia è stato determinante anche nella ripresa, quando ha respinto un tentativo ravvicinato.

Pecchia ha quindi deciso di affidarsi a Manuel De Luca, inserito per aumentare la presenza offensiva.

L'ex protagonista della promozione del 2025 ha cercato di sfruttare la propria fisicità, rendendosi pericoloso con un colpo di testa all'interno dell'area.

Anche in questo caso, però, il pallone non ha superato la linea di porta.

Nel finale sono arrivati gli ingressi di Bonazzoli e Djuric, ma neppure la maggiore presenza di attaccanti ha prodotto il pareggio.

Questa situazione suggerisce che il problema non possa essere attribuito esclusivamente ai singoli interpreti.

La Cremonese fatica a costruire opportunità realmente favorevoli per i propri centravanti e spesso arriva alla conclusione senza la necessaria precisione.

Il lavoro degli esterni e dei centrocampisti diventa quindi fondamentale per migliorare la qualità degli ultimi passaggi.

Pecchia deve cambiare qualcosa: Bonazzoli e De Luca possono giocare insieme?

Una delle possibili soluzioni riguarda l'impiego contemporaneo di due attaccanti.

Bonazzoli potrebbe agire vicino a De Luca, sfruttando la propria mobilità e la capacità di giocare tra le linee, mentre il centravanti potrebbe occupare maggiormente l'area di rigore.

Un'alternativa da valutare soprattutto nelle partite in cui la Cremonese deve affrontare difese particolarmente chiuse.

Non bisogna però confondere l'aumento del numero degli attaccanti con un automatico miglioramento della produzione offensiva.

Servirebbe infatti una struttura equilibrata, capace di accompagnare l'azione senza lasciare scoperta la squadra in fase di transizione.

Anche il ruolo di Licina potrebbe diventare decisivo: la sua qualità nello stretto e la capacità di saltare l'uomo possono creare spazi preziosi per gli attaccanti.

La Cremonese ha bisogno di ritrovare il gol prima ancora di discutere di nuovi acquisti.

Le alternative esistono e le qualità individuali non mancano. Spetta a Pecchia individuare una soluzione che permetta di sfruttarle meglio.

Perché sei reti in otto giornate rappresentano un limite troppo evidente per una formazione che vuole allontanarsi dalla zona retrocessione.

Sezione: News / Data: Dom 25 ottobre 2026 alle 10:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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