Quattro settimane per mettere benzina nelle gambe, ma soprattutto per iniziare a costruire una nuova identità. Dal 14 luglio la Cremonese lavora intensamente per arrivare pronta all'inizio della stagione, con Marco Giampaolo impegnato a trasferire alla squadra principi tattici molto precisi.

Dal pre-ritiro al Centro Sportivo Giovanni Arvedi fino al lavoro in altura a Ronzone, la preparazione grigiorossa è stata caratterizzata da numerose doppie sedute. Una parte considerevole degli allenamenti è stata dedicata alla tattica, perché il calcio di Giampaolo richiede automatismi, distanze corrette e soprattutto una profonda conoscenza dei movimenti dei compagni.

La condizione atletica rimane fondamentale, ma la vera sfida di queste settimane è stata un'altra: trasformare progressivamente la Cremonese in una squadra capace di riconoscersi nel calcio del proprio allenatore.

Doppie sedute e tanta tattica: Giampaolo costruisce la sua Cremonese

Giampaolo vuole una squadra che non abbia paura di comandare le partite attraverso il pallone. L'obiettivo non è semplicemente mantenere il possesso, ma utilizzarlo per attirare la pressione avversaria, creare spazi e trovare successivamente l'uomo libero.

È una filosofia che inevitabilmente comporta qualche rischio. Costruire da dietro significa coinvolgere direttamente anche il portiere, chiamato a diventare il primo giocatore della manovra e non soltanto l'ultimo difensore.

Per questo gli errori durante la preparazione devono essere considerati parte del percorso. Assimilare determinati concetti richiede tempo, soprattutto quando l'allenatore pretende precisione nelle uscite dal basso e sincronizzazione nei movimenti senza palla.

Le settimane trascorse tra Cremona e il Trentino sono servite proprio a questo: ripetere situazioni, correggere posizioni e rendere progressivamente naturali meccanismi che all'inizio della preparazione potevano apparire più complessi.

Dal portiere alle verticalizzazioni: così cambia il gioco grigiorosso

Possesso, però, non significa necessariamente calcio lento. Uno degli aspetti più interessanti della Cremonese che Giampaolo sta costruendo riguarda proprio la capacità di alternare la gestione ragionata del pallone a improvvise accelerazioni verticali.

Quando l'avversario concede spazio, l'idea è quella di attaccarlo rapidamente. La costruzione dal basso diventa quindi uno strumento per manipolare la pressione e creare le condizioni per trovare centrocampisti e giocatori offensivi tra le linee.

Proprio il centrocampo sarà fondamentale. I giocatori della mediana dovranno offrire continuamente linee di passaggio, muoversi con i tempi corretti e capire quando consolidare il possesso oppure accelerare l'azione.

La preparazione estiva ha quindi avuto un significato che va oltre il semplice lavoro fisico. Giampaolo sta cercando di dare alla Cremonese un'identità riconoscibile, fondata sul coraggio di giocare il pallone e sulla volontà di controllare le partite.

Adesso arriverà la verifica più importante. Con l'avvicinarsi degli impegni ufficiali, gli automatismi provati per settimane dovranno trasformarsi in efficacia. La Cremonese vuole essere protagonista in Serie B e, per riuscirci, Giampaolo punta a costruire una squadra che non si limiti ad aspettare gli avversari: vuole comandare il gioco e imporre la propria idea di calcio.

Sezione: News / Data: Dom 09 agosto 2026 alle 10:28
Autore: Redazione TuttoCremonese
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