Lo stop di Adin Licina apre un interrogativo nell’attacco della Cremonese: come conservare imprevedibilità e qualità nell’ultimo passaggio? Dopo l’intervento per la frattura al polso sinistro riportata nell’amichevole contro la Juventus, Fabio Pecchia deve valutare le alternative in vista della ripresa del campionato.

Il giovane aveva offerto un’indicazione promettente giocando vicino a Federico Bonazzoli, servendogli l’assist per il gol decisivo alla Continassa. La sua capacità di collegare la manovra alla conclusione rappresentava uno degli elementi più interessanti del test.

Ora la questione riguarda tanto gli interpreti quanto l’organizzazione. Sostituire Licina significa trovare nuovi collegamenti offensivi, evitando che Bonazzoli rimanga isolato o riceva palloni difficili da trasformare in occasioni.

Cremonese senza Licina: due strade per sostenere Bonazzoli

Una possibilità è proseguire con il 4-4-2 provato contro la Juventus, affidando a un altro attaccante il compito di muoversi accanto a Bonazzoli. In questo scenario diventerebbe fondamentale la complementarità: uno potrebbe avvicinarsi al pallone, mentre l’altro attaccherebbe lo spazio alle spalle della difesa.

La presenza di due punte richiederebbe anche un contributo preciso dagli esterni. Cross, passaggi arretrati e movimenti verso il centro dovrebbero offrire varietà alla manovra, senza lasciare il centrocampo scoperto.

Un’altra strada sarebbe utilizzare un giocatore di raccordo alle spalle del riferimento avanzato, cercando superiorità tra le linee. L’obiettivo resterebbe creare una soluzione di passaggio centrale e consentire alla squadra di risalire senza affidarsi continuamente alle iniziative individuali.

Si tratta di ipotesi tattiche, non di scelte già annunciate. Pecchia dovrà individuare la combinazione più adatta agli uomini disponibili e alle caratteristiche dell’Arezzo.

Elia e gli inserimenti: la creatività può arrivare da più giocatori

L’assenza di Licina potrebbe richiedere una maggiore distribuzione delle responsabilità. Salvatore Elia, coinvolto nell’azione del gol contro la Juventus, può offrire progressioni utili ad attirare un difensore e liberare spazio per un compagno.

Anche i centrocampisti possono contribuire attraverso inserimenti e appoggi tempestivi. Quando un attaccante viene incontro, occupare lo spazio che lascia permette di dare continuità all’azione e aumentare le opzioni vicino all’area.

Il rischio da evitare è una circolazione prevedibile, nella quale chi riceve deve fermarsi e aspettare il movimento degli altri. Per questo, la qualità delle distanze e dei tempi di gioco sarà decisiva qualunque sia il modulo.

Per il rientro di Licina serviranno indicazioni ufficiali sui tempi. Nel frattempo, la Cremonese deve dimostrare di poter costruire occasioni attraverso soluzioni diverse. La risposta di Pecchia passerà dalla capacità di valorizzare le caratteristiche di chi avrà l’opportunità di giocare.

Sezione: News / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 13:30
Autore: Redazione TuttoCremonese
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