La crisi realizzativa della Cremonese non è più un episodio isolato, ma una tendenza che sta condizionando il cammino verso la salvezza. Se il digiuno di Jamie Vardy ha fatto rumore, anche il rendimento degli altri attaccanti è finito inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento.

Tra i più attesi c’è Federico Bonazzoli. L’ultima rete del numero 90 grigiorosso risale al 7 dicembre, nella vittoria contro il Lecce. Da allora il suo nome non è più comparso nel tabellino dei marcatori. Eppure le occasioni non sono mancate: emblematica la traversa interna colpita allo scadere contro il Genoa, un episodio che racconta anche una certa dose di sfortuna.

Bonazzoli continua a muoversi, a dialogare con i compagni, ma manca la finalizzazione. In un momento delicato della stagione, la differenza tra una conclusione sul fondo e una rete può pesare quanto una classifica intera.

Djuric utile alla manovra, Sanabria atteso al riscatto

Se i gol tardano ad arrivare, il nuovo arrivato Milan Djuric ha comunque modificato l’assetto offensivo della squadra. Inseritosi con naturalezza negli schemi di Davide Nicola, l’ex Parma si è rivelato un punto di riferimento prezioso: capace di gestire palloni complicati, proteggere la sfera e vincere duelli aerei. A Bergamo e allo Zini è andato vicino alla prima rete in grigiorosso con due colpi di testa insidiosi, ma il debutto nel tabellino resta rimandato.

Il suo contributo, tuttavia, va oltre le statistiche. Con Djuric in campo, la Cremonese ha guadagnato profondità e soluzioni alternative, soprattutto nei momenti in cui la manovra fatica a svilupparsi palla a terra. La sua presenza amplia il ventaglio tattico, anche se per completare l’opera servirà prima o poi la firma personale.

Diverso il discorso per Antonio Sanabria. Attaccante con potenziale da Serie A, finora ha inciso poco: un solo gol e prestazioni frammentate che non hanno pienamente convinto. Dall’ex Torino ci si aspetta un cambio di passo nel finale di stagione. La squadra ha bisogno del suo talento, della sua capacità di attaccare la profondità e di trovare spazi negli ultimi sedici metri.

La corsa salvezza entra ora nella fase decisiva. Per la Cremonese non basterà la solidità difensiva: serviranno gol, fiducia e contributo collettivo. Il reparto offensivo è chiamato a trasformare il lavoro sporco in concretezza. Perché, da qui in avanti, ogni rete può valere una stagione.

Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoCremonese
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