Nicola Bellomo, 33 anni, centrocampista barese, in forza al Bari, è finito sotto la luce dei “riflettori” per alcuni sospetti circa la sua espulsione, durante la finale playout del 23 maggio tra Ternana e Bari.

 Il centrocampista era in panchina, quando ha iniziato a discutere con chiunque gli andasse a tiro, costringendo il direttore di gara a cacciarlo dal campo.

Una scena che “live” ha destato curiosità ma nessuno è arrivato a pensare che (nel frattempo) in alcune ricevitorie, un flusso anomalo di puntate, verteva proprio sulla espulsione del calciatore biancorosso. Coincidenza? gli inquirenti stanno lavorando e non vi sono (allo stato attuale) condanne che pendono sulla testa del calciatore che per bocca del proprio Avvocato Floro ha dichiarato: “attendiamo serenamente l’esito delle indagini, poi valuteremo”.

 La vicenda, presenta molti lati oscuri, il primo è sicuramente il flusso anomalo (anche se dalle varie agenzie di scommesse non si è ravvisato alcun alert) di puntate sull’evento e il palese tentativo di Bellomo di cercare a tutti costi, l’espulsione.

Per il momento, si lavora per dare una forma a questa ennesima storia “sporca” che infanga il gioco del calcio. In attesa dell’esito, nessuno è colpevole, ma gli indizi fanno pensare che dietro a questa storia ci sia l’ombra del calcio scommesse.

Un episodio isolato o l’anello di una lunga catena?

Sezione: Copertina / Data: Mar 04 giugno 2024 alle 12:00
Autore: Federico Bresciani
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