Qui Pro Patria: tigrotti Cenerentola del campionato

09.12.2015 09:00 di Nicolò Casali   Vedi letture
© foto di Jacopo Duranti/tuttolegapro.com
Qui Pro Patria: tigrotti Cenerentola del campionato

Fare peggio della Pro Patria di quest'anno è impresa assai ardua. Pur con tutte le attenuanti del caso (vedi il ripescaggio in extremis), i bustocchi sono la squadra che meno ha raccolto non solo in tutta la Lega Pro ma addirittura in tutto il calcio professionistico italiano. Tre punti ottenuti con soli 3 pareggi in 14 partite sono numeri impietosi, a maggior ragione se a questi vanno aggiunte le sole 5 reti segnate contre le 28 subite. 

Da inizio anno già due allenatori sono saltati: il primo è Alessandro Oliva (durato fino alla quinta giornata) ed il secondo è il suo vice Angelo Mastropasqua (dalla sesta alla settima), dopodiché la panchina è stata affidata ad Alessio Pala. Il tecnico bergamasco qualche miglioramento è riuscito a portarlo: ad esempio è diminuito drasticamente il numero dei gol subiti grazie al passaggio al 5-3-2 (reso possibile dall'acquisto dell'esperto Ferri, ex di Cagliari, Samp, Palermo ed Atalanta) e, quasi di conseguenza, sono arrivati anche i sopraccitati tre pareggi contro Reggiana, Giana e Padova. Domenica scorsa, invece, la striscia positiva si è interrotta in casa del Sudtirol

Certo, in tutto questo c'è stata anche una buona dose di sfortuna. Basti pensare all'infortunio di Jidayi dopo sole tre giornate, del "nostro" Degeri dopo sei, di Sampietro dopo sette, di Marchiori dopo otto e di Bastone (ex Pergo) dopo undici. L'assenza più pesante, però, forse è quella dell'esterno offensivo Mirko Bigazzi, fermato per la seconda volta in due anni dalla rottura del legamento crociato. Tolto lui, il reparto offensivo conta soltanto un po' di ragazzini alle prime armi, ed il recente infortunio - si, un altro - del 22enne Montini di certo non aiuta.