Qui Pordenone: senza bomber De Cenco... si vince!

17.02.2016 13:00 di Nicolò Casali   Vedi letture
© foto di Luca Marchesini/TuttoLegaPro.com
 Qui Pordenone: senza bomber De Cenco... si vince!

Così come il Salò, anche Pordenone è una favola di tutto rispetto, a maggior ragione perché i friulani arrivano in Lega Pro da ripescati a seguito della retrocessione avvenuta la scorsa stagione con in panchina prorprio Fabio Rossitto. A differenza dei bresciani, la compagine neroverde è entrata in zona play-off soltanto nelle ultime giornate, e questo nonostante la partenza direzione Trapani della punta De Cenco (8 reti in 15 partite), il quale comunque era fuori per infortunio dall'inizio di questo anno solare. Quindi, paradossalmente, gli uomini di Mister Tedino hanno iniziato a fare meglio senza di lui inanellando una striscia di 6 vittorie consecutive contro Giana, Pro Piacenza, Albinoleffe, Mantova, Renate e Pro Patria, e forse è anche per questo che il mercato non ha portato un sostituto vero e proprio. 

D'allora, il centravanti di riferimento nel tridente è diventato Strizzolo che sta ripagando la fiducia con 3 gol nelle ultime 4 partite, ma una paio di volte ha agito in quella posizione anche l'ex Cremonese Alberto Filippini, diventato il capocannoniere della squadra dopo la partenza dell'italo-brasiliano in virtù delle sue 7 reti. Per il resto, dal mercato sono arrivati innesti volti più che altro a puntellare la rosa (come gli esterni offensivi Berettoni e Martignago), ma l'acquisto più importante è rappresentato sicuramente dal terzino mancino del Pavia Marco Martin che sostituirebbe l'infortunato De Agostini. 

La classifica ora li vede al terzo posto con 40 punti alla pari del Salò con un sostanziale equilibrio tra i punti ottenuti in casa (19) e quelli fatti in trasferta (21). La difesa, con i soli 18 gol subiti, resta una delle più forti grazie soprattutto all'esperienza di capitan Stefani ed alla freschezza del giovane Pasa, quest'ultimo arretrato dalla mediana dopo l'infortunio di Paolo Marchi avvenuto ad inizio anno. Quanto all'attacco, è il terzo migliore della categoria con 33 reti segnate; come già accennato, la partenza di De Cenco non si è fatta sentire più di tanto, ma è da sottolineare come tutta la squadra sia una macchina do gol dato che ben 12 giocatori hanno timbrato il cartellino almeno una volta.  

All'andata finì 1-1 con Forte che ha replicato all'iniziale vantaggio di Matteo Mandorlini, figlio dell'ex tecnico dell'Hellas Verona.