Qui Padova: attacco sterile ma difesa solida

12.11.2015 08:00 di Nicolò Casali  articolo letto 518 volte
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
Qui Padova: attacco sterile ma difesa solida

Pordenone a parte, il Padova Calcio è sicuramente la neopromossa che ha fatto meglio. Sia chiaro, è più vicino ai play-out (a +2) che non ai play-off (a -5), però il passo tenuto fino ad oggi (tre vittorie, tre sconfitte e quattro pareggi) è quello di una squadra che non dovrebbe avere grossi problemi a salvarsi, anche perché su dieci incontri tre sono stati contro Reggiana, Cittadella e Pavia. La strada, dunque, si fa sempre meno tortuosa. 

Quanto alla rosa, Mister Carmine Parlato tende a mischiare sempre un po' le carte, con l'unica costante rappresentata dalla difesa a quattro. Proprio il reparto arretrato (tra cui figura anche il nostro ex Alessandro Favalli) è quello che sta dando maggiori garanzie soprattutto grazie alla coppia tutta brasiliana Diniz-Fabiano, quest'ultimo autore anche di due reti. Entrambi hanno un passato anche nella nostra massima serie, e infatti, con soli 9 gol subiti, sono uno dei migliori duetti difensivi del torneo.

L'attacco, invece, anch'esso a quota 9, stenta abbastanza ed è tra i peggiori del girone. Qualche anno fa, giocatori come Altinier e Neto Pereira avrebbe fatto la differenza in questa categoria, ma i loro 32 e 36 anni sono un chiaro segnale di una carriera oramai sul viale del tramonto. I due, comunque, hanno realizzato 2 gol a testa, ovvero uno in meno del capocannoniere Petrilli, ma resta fondamentale l'apporto del trequartista Cunico, vero collante tra il centrocampo e l'attacco. 

Si insomma, non è di certo la squadra che nell'ultimo quindicennio iniziava constantemente il campionato per fare la voce grossa, però è comunque un rivale da prendere in seria considerazione perché molto quadrato. E poi c'è la storia: il blasone dei grigiorossi lo conosciamo tutti, ma anche i biancoscudati, con le loro 26 presenze nella massima serie e le 38 nei cadetti, non sono da meno. Ci si aspetta dunque una sfida tra nobili decadute dal profumo molto rétro.