Qui Giana Erminio: milanesi Bruno-dipendenti

02.12.2015 16:30 di Nicolò Casali   Vedi letture
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
 Qui Giana Erminio: milanesi Bruno-dipendenti

La Giana Erminio sta diventando sempre più una bella realtà. Non sappiamo quanto potrà durare ma, nel frattempo, i nerobiancoazzurri stanno facendo vivere anni gloriosi alla piccola cittadina milanese di Gorgonzola. La particolarità principale è legata al nome del club: Giana Erminio, infatti, era un 19enne gorgonzolese morto durante la Prima Guerra Mondiale, così l'Argentia (nome originale del club), ad inizio degli anni '30, decise d'intitolargli la società come premio al valore.

Quanto alla squadra, Mister Cesare Albé sta facendo un miracolo dietro l'altro. Salito alla guida della squadra nel 1994 in Eccellenza e rimasto al comando nonostante parecchi anni tutt'altro che positivi (e qua va dato merito soprattutto alla società), e nel 2011 da avvio ad un cavalcata con forse pochi precenti vincendo il campionato per tre anni di fila partendo dalla Promozione, passando per l'Eccellenza fino ad arrivare alla Serie D, e mai passando tramite i play-off. Il primo anno tra i professionisti li ha visti salvarsi senza troppi patemi, e anche quest'anno sembra andare sulla falsa riga di quello precedente dato che i suoi ragazzi sono attualmente a +4 dalla zona play-out.

Certo, deve sperare che Salvatore Bruno non venga il cosiddetto raffreddore altrimenti iniziano ad essere dolori. L'ex Cremonese (vestì la casacca grigiorossa nel 1999/2000 quando era ancora una ragazzino) ha portato praticamente da solo quasi tutti i 17 punti conquistati grazie ai suoi gol (6) ed assist (2), e si sta dimostrando molto più decisivo dell'ex juventino Andrea Gasbarroni, nonché la sua spalla in attacco. Ogni tanto, però, riescono ad andare in rete anche altri giocatori di altri reparti, come l'esterno Rossini (2) oppure anche i difensori. Il reparto arretrato, tuttavia, sa fare discretamente il suo lavoro, soprattutto grazie alla regia di Tiziano Polenghi, 37enne ex Lecce e con una stagione anche all'ombra del Torrazzo. Chi, invece, non è titolare nonostante il passato glorioso è Claudio Grauso, mediano classe '79 che in molti ricorderanno per aver vestito la casacca del Livorno e del Mantova prima di scendere nei bassifondi del calcio professionistico.