Qui Giana Erminio: il finale è da urlo, e il mercato non ha aiutato

13.04.2016 12:00 di Nicolò Casali   Vedi letture
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
Qui Giana Erminio: il finale è da urlo, e il mercato non ha aiutato

La Giana Erminio, in questo campionato, non è mai stata nemmeno per una giornata invischiata nella zona play-out (e anche adesso è a +1 dal Pro Piacenza ndr), ma il paradosso è che il rischio di poterci entrare nel finale di stagione è elevato. Già perché se gli emiliani dovranno vedersela soltanto con squadre di medio-bassa classifica come Renate, Mantova, Sudtirol e Lumezzane, i brianzoli avranno a che fare con Cremonese, Padova, Salò e Pordenone. Non proprio una passeggiata.

A prescindere da come andrà, sicuramente non si è rivelata felice la scelta della società di non effettuare operazioni in entrata, soprattutto alla luce dei continui problemi fisici di Salvatore Bruno (bomber "sempreverde" con 7 reti) e dell'ex astro nascente del calcio italiano Andrea Gasbarroni (fermo, invece, a quota 1). Non a caso, la squadra ha il quinto attacco peggiore del campionato. Ciò non toglie che resta una bella realtà, ma qualche azzardo in più avrebbe potuto farlo. Già meglio la difesa, sorretta dall'esperienza di Tiziano Polenghi e da una mediana in grado di fare da filtro, tanto d'aver relegato al ruolo di riserva il 37enne Claudio Grauso (che in molti si ricorderanno tra le fila del Livorno e del Mantova). Attenzione anche al terzino destro Simone Perico, molto pericoloso quando entra nell'area avversaria come dimostrano le 5 reti realizzate che fanno di lui il vice-cannoniere della squadra.

All'andata finì 1-1 con Brighenti che approfittò di una mancata uscita del portiere Sanchez per rispondere al vantaggio di Pinto.