Qui FeralpiSalò: bresciani non più una favola ma una certezza

11.02.2016 10:00 di Nicolò Casali   Vedi letture
 Qui FeralpiSalò: bresciani non più una favola ma una certezza

Alessandria? Pavia? Reggiana? Bassano? Macché, se il campionato finisse oggi, ai play-off ci andrebbero sicuramente la FeralpiSalò ed il Pordenone (entrambe in seconda posizione a 37 punti), ovvero due squadre partite apparentemente senza obbiettivi di alta classifica. Soprattutto i friulani, retrocessi in Serie D lo scorso anno e ripescati per il completamento degli organici, ma di loro parleremo la settimana prossima. Oggi è il turno dei bresciani. 

Se gli azzurro-verdi occupano l'attuale posizione, lo devono soprattutto ad un attacco atomico che fino ad ora ha collezionato ben 34 gol (come il Cittadella e più di Bassano ed Alessandria) di cui 20 realizzati da quello che è il tridente tipo, ovvero Bracaletti (8) Tortori (5) e Romero (7), quest'ultimo autentico centravanti di 200 cm d'altezza per 90 kg di peso. Contro i grigiorossi, però, potrebbe non esserci a causa di un infortunio che l'ha tenuto lontano dai campi di gioco per qualche giornata; in tal caso, il suo posto potrebbe essere preso, come di consueto, da Simone Guerra (3 gol in 13 partite), oppure anche da Christian Cesaretti, arrivato nel mercato di riparazione dal Pontedera assieme ad Alberto Quadri, regista proveniente dalla Lupa Castelli Romani che allo "Zini", con la maglia del Pizzighettone, segnò una tripletta al Genoa, allora in C1, nel lontano 2006.

Per il cammino del Salò, è stato sicuramente decisivo il cambio di panchina da Michele Serena ad Aimo Diana, il quale, pur mantenendo il 4-3-3 del suo predecessore con gli stessi interpreti (un po' come è successo ad Alessandria con Scienza e Gregucci), è riuscito a migliorare il trend della sua squadra guarendola dall'ansia da prestazione che l'attanagliava davanti al proprio pubblico. All'andata vinsero gli ospiti per 1-0 grazie ad un rigore dell'ex Pinardi per un fallo commesso fuori area. Era la squadra, come ricordato poc'anzi, che vinceva solo fuori casa, mentre oggi anche il "Turina" fa più paura, ma la fa anche la Cremonese.