ESCLUSIVA TC - Zauli: "Verremo allo Zini per giocarcela e per fare risultato. Che grande rimpianto la mia stagione a Cremona..."

26.10.2012 00:00 di Nicolò Bonazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Marco Farinazzo/TuttoLegaPro.com
ESCLUSIVA TC - Zauli: "Verremo allo Zini per giocarcela e per fare risultato. Che grande rimpianto la mia stagione a Cremona..."

E' stato uno dei numeri dieci più forti di tutta l'era Arvedi, uno dei primi "pezzi da novanta" contrattualizzati dalla nuova proprietà dopo aver rilevato la società dalle mani dell'avvocato Rispoli. Tutti i tifosi grigiorossi si ricorderanno di Lamberto Zauli, fantasista di Sampdoria, Palermo e Bologna, conosciuto ai più alti livelli del calcio italiano e ciliegina sulla torta della prima Cremonese di Mondonico e di Arvedi, dell'ineguagliabile Erminio Favalli e del direttore generale Randazzo. Zauli ha vestito il grigiorosso verso la fine della sua carriera nella stagione 2007/2008, l'anno in cui i grigiorossi persero la finale playoff in modo drammatico (e ingiusto) contro il Cittadella. Dopo aver chiuso la carriera da calciatore a Bellaria l'ex centrocampista ha intrapreso da qualche anno quella da allenatore ed è ora il tecnico della Reggiana, prossimo avversario dei grigiorossi. Dopo una breve esperienza a Fano Zauli ha firmato nel gennaio 2011 con la squadra emiliana e lunedì la condurrà nel match dello Zini contro i grigiorossi. TuttoCremonese.com ha intervistato in esclusiva l'ex numero dieci della Cremonese.

Buonasera Mister. In vista della partita contro la Cremonese come sta la sua Reggiana?
Al momento i risultati non sono dalla nostra parte, siamo consapevoli di dover fare punti. La piazza pretende determinati risultati e noi al momento stiamo deludendo. Veniamo a Cremona per giocarcela senza timore, consapevoli che un risultato positivo ci permetterebbe di agganciare il gruppo di squadre presente a centro classifica.

Lunedì sarà la sua prima volta allo Zini da ex dopo aver vestito il grigiorosso: che sensazioni proverà? Che ricordi conserva del suo anno a Cremona?
Purtroppo l'anno alla Cremonese fu uno dei miei rimpianti più grandi di tutta la carriera. Ero in una piazza importante con una società importante alle spalle e la squadra era circondata da un grandissimo entusiasmo: a Cittadella avevamo portato a casa un risultato importante ma al ritorno qualcosa andò storto: prendemmo gol all'inizio della partita e poi la squadra si impaurì e ci lasciammo sfuggire di mano quella grossa occasione. Anche dal punto di vista personale fu una sconfitta: a 37 anni avrei potuto riaffacciarmi alla Serie B giocando in una città importante ma, purtroppo, andò tutto diversamente. 

Secondo lei, se la Cremonese fosse andata in Serie B cosa sarebbe successo? 
La squadra era forte e con tutto l'entusiasmo che si era creato intorno alla squadra, chissà dove saremmo potuti arrivare...

Tornando alla Cremonese dei giorni nostri, come vede la squadra plasmata da Giuseppe Scienza?
Ho preso visione della partita contro l'Entella e delle occasioni create e i grigiorossi avrebbero meritato di vincere la gara. Guardando la rosa a disposizione credo che l'unica squadra più forte sia il Lecce: per il resto la Cremonese non ha rivali.