ESCLUSIVA TC - Un viaggio nel tempo...con Riccardo Taddei

22.11.2012 00:00 di Nicolò Bonazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
ESCLUSIVA TC - Un viaggio nel tempo...con Riccardo Taddei

Sei giugno e tredici giugno 2004. La Cremonese batte con lo stesso punteggio di 2-1 il Sudtirol in finale playoff e la squadra allenata da Roselli vola in C1 iniziando quella marcia inarrestabile che la porterà in Serie B. A otto anni di distanza (e dopo tante altre battaglie disputate) la squadra grigiorossa si presenterà ancora al Druso con altre motivazioni, un altro morale ma con la stessa intenzione: vincere per portare a casa l'intera posta in palio. In quella doppia sfida uno dei protagonisti principali fu Riccardo Taddei, talento cristallino transitato da Cremona e giocatore che non ha raccolto tutte le gioie calcistiche che si sarebbe meritato a causa di innumerevoli infortuni. Negli anni di mister Roselli Taddei fu uno dei giocatori più amati e grazie alle sue giocate riuscì a regalare diverse gioie ai tifosi grigiorossi. TuttoCremonese.com ha deciso di intervistare in esclusiva l'attuale attaccante del Rimini (Seconda Divisione) per ripercorrere le due gare e per raccogliere i suoi ricordi sulla sua esperienza in grigiorossa.

Buonasera Riccardo. Che ricordi conserva di quella doppia sfida contro il Sudtirol?
Di quelle partite porto con me un ricordo bellissimo. In quella stagione riuscimmo a padroneggiare in mezzo a mille difficoltà e battere il Sudtirol fu la classica ciliegina sulla torta. Nella finale di ritorno, tra l'altro, segnai anche un gol importantissimo, quello del 2-0, un qualcosa che considero tuttora uno dei momenti più belli di tutta la mia carriera. Dopo quella vittoria ai playoff riuscimmo ad aprire un ciclo arrivando a conquistare la Serie B.

Che ricordi ha della sua esperienza a Cremona?
Ho un ricordo splendido della mia esperienza alla Cremonese, una delle più importanti della mia carriera. La città è bellissima, il rapporto con i tifosi è sempre stato ottimo e ho avuto la fortuna di conoscere persone stupende che porterò sempre con me. Di Cremona non dimenticherò mai l'affetto ricevuto e di quegli anni ho solo ricordi bellissimi. Purtroppo, dal punto di vista calcistico, ci fu un episodio negativo, ossia l'ultimo infortunio subito che mi tenne lontano dai campi da gioco per molto tempo e che rischiò seriamente di precludermi la carriera. 

Lei è rimasto fino all'ultimo anno della gestione Rispoli. Una volta avvenuto il passaggio di società la nuova dirigenza l'aveva contattata per un'eventuale prolungamento del contratto? 
Devo essere sincero, una volta arrivato in scadenza di contratto non mi arrivò nessuna proposta di rinnovo. Secondo me la società non ha voluto riconfermarmi per due motivi: in primis ero reduce da un infortunio serio, in secondo luogo credo che la nuova proprietà volesse dare un taglio netto al passato. Per questi motivi, secondo me, non è arrivata la riconferma.

Sta seguendo la Cremonese in questo momento? Come mai, secondo lei, la squadra di Scienza sta attraversando questo momento di crisi?
Sto seguendo i grigiorossi e ho visto in televisione la partita contro il Pavia. Conosco bene Baiocco e Possanzini miei ex compagni di squadra al Brescia e so qual è il valore della squadra. Credo che questo sia soltanto un momento: il calcio è fatto di tanti periodi e la Cremonese deve soltanto trovare l'equilibrio giusto per riuscire ad uscirne. Le armi ci sono, la rosa è forte e facendo punti il prima possibile i grigiorossi potranno rialzarsi.