ESCLUSIVA TC - Possanzini: "Ringrazio tutti, ora studio per allenare i giovani"

06.02.2013 00:00 di Nicolò Bonazzi Twitter:    Vedi letture
ESCLUSIVA TC - Possanzini: "Ringrazio tutti, ora studio per allenare i giovani"

Qualche settimana fa ha salutato tutti e si è rituffato in una nuova avventura. L'ex attaccante grigiorosso Davide Possanzini ha rescisso il suo contratto da team manager per cercare di intraprendere una nuova avventura, ossia quella da allenatore. L'ex giocatore della Cremonese, dopo aver forzatamente appeso le scarpe al chiodo per un problema cardiaco, era rimasto all'interno dell'organigramma societario ricoprendo le vesti da team manager, seguendo da vicino la squadra e i suoi ex compagni. Dalla partita con il Lecce, però, il Possa non è più sceso in panchina a fianco di mister Scienza e qualche giorno dopo ha optato in comune accordo con la società di chiudere anzitempo il rapporto lavorativo. TuttoCremonese.com ha intervistato in esclusiva l'ex team manager grigiorosso.

Buonasera Davide. Come si è trovato a Cremona?
A Cremona mi sono trovato benissimo, c'è una grande società, una grande squadra e una grande struttura. Sia da giocatore che da dirigente non ho mai avuto nulla da dire e mi sono trovato molto bene.

Come mai ha rescisso il contratto a stagione in corso?
Il mio accordo prevedeva di arrivare fino alla fine dell'anno, però mi sono reso conto che quello che stavo facendo non mi piaceva, non era la mia strada e non era quello che volevo fare. Visto questo ho deciso di rescindere il contratto perchè a mio parere se fai una cosa che non ti piace non è giusto che tu la faccia per forza. Ora sto studiando da tecnico, a giugno ho l'esame e per il futuro si vedrà.

Preferirebbe allenare i giovani o una prima squadra? Ha qualche preferenza particolare?
Con la Cremonese siamo rimasti d'accordo che una volta conseguita l'idoneità come allenatore parleremo di un mio possibile ritorno per le giovanili. Se questo non dovesse accadere saremo amici come prima, nulla sarà deteriorato e inizierò a guardarmi intorno. Mi piacerebbe iniziare con i giovani perchè lavorando con i ragazzi, a mio avviso, si possono raccogliere molte soddisfazioni in più rispetto ad un'esperienza in una prima squadra. E' quello che mi piacerebbe fare, vedremo poi se sarò in grado di ricoprire questo ruolo. 

Per la sua esperienza a Cremona si sente di ringraziare qualcuno?
In primis vorrei ringraziare Sandro Turotti: il direttore mi volle fortemente a Cremona e già mi cercò anche prima che io firmassi per il Lugano nell'estate del 2011. Se potessi tornare indietro non andrei in Svizzera, però fortunatamente Turotti mi cercò ancora a gennaio e fu molto bravo a sveltire le pratiche burocratiche che mi permisero di giocare con la Cremonese e andò contro magari anche allo scetticismo iniziale della gente. Ringrazio anche mister Oscar Brevi che mi trattò come un ventenne e che mi fece sempre giocare e i miei splendidi compagni di squadra. Oltre a questi ringraziamenti speciali, però, ci tengo a ringraziare anche tutti gli altri perchè a Cremona sono stato veramente bene.