ESCLUSIVA TC - Mattia Marchesetti: "Sogno una chiamata della Cremonese, verrei anche gratis pur di tornare"

24.01.2013 00:00 di Nicolò Bonazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Bursi
ESCLUSIVA TC - Mattia Marchesetti: "Sogno una chiamata della Cremonese, verrei anche gratis pur di tornare"

Il primo amore non si scorda mai. No, non stiamo parlando delle prime esperienze adolescenziali che una persona attraversa durante il cammino della sua vita, ma ci riferiamo ad un sentimento forte per i colori grigiorossi e un attaccamento alla maglia che non si è attenuato con il passare del tempo e che sicuramente non sparirà mai completamente. Questo sfrenato amore verso la Cremonese è il sentimento che prova Mattia Marchesetti, ventinovenne attaccante originario di Capergnanica e ora in forza all'Olginatese (Girone B di Serie D). Il giocatore, cresciuto nelle giovanili della Cremo, si è affacciato alla prima squadra con Montorfano in panchina ed ha partecipato alla prima promozione dell'era Roselli dalla C2 alla C1, contribuendo in modo consistente alla causa grigiorossa segnando molti gol. Le strade dell'attaccante e dei grigiorossi si sono poi dovute dividere, ma l'amore nei confronti della propria squadra del cuore non è mai cessato, come dimostra lo stesso Marchesetti non appena inizia a parlare della "sua" Cremonese. TuttoCremonese.com l'ha intervistato in esclusiva ripercorrendo insieme a lui i suoi anni in grigiorosso. Il calciatore inizia raccontando la sua prima stagione da professionista. "Ho debuttato in prima squadra nella stagione 2001/2002 in una squadra composta da giocatori molto giovani. In pratica era quasi tutta la squadra Berretti dell'anno prima e per me fu un anno molto positivo. Giocavo con i miei coetanei e con i miei amici e nonostante fossimo tutti giovani riuscimmo a ottenere la salvezza che fu un traguardo bellissimo. Per me fu una bellissima esperienza, ho segnato anche due reti e devo ringraziare mister Montorfano per avermi chiamato e per avermi dato la possibilità di giocare subito in C2 nonostante la mia giovane età". 

Marchesetti resta in prima squadra anche l'anno successivo, il primo anno della triade composta da Triboldi, Gualco e Rispoli con Claudio Maselli come allenatore. "Anche quell'anno fu bellissimo, segnai sei gol e giocammo un campionato tranquillo sfiorando i playoff. In panchina c'era Maselli, un mister non particolarmente amato dal pubblico. Sinceramente credo che venisse criticato perchè i risultati tardavano ad arrivare, anche perchè conoscendolo di persona ho potuto vedere un tecnico molto preparato e una bravissima persona". 

Nel 2003/04 arriva la consacrazione insieme a un certo Giorgio Roselli... "Con Roselli tutto andava bene. Il modulo era quello giusto, con il mister c'era un bellissimo rapporto ma soprattutto il gruppo era fantastico. A partire dai senatori come Bertoni fino ai giovani fra cui ero io c'era un'unione bellissima che poi ci permise di andare in C1. Davanti a noi arrivò il Mantova, ma noi non eravamo assolutamente inferiori tant'è vero che poi arrivammo secondi e stravincemmo con merito i playoff. Per me fu la stagione migliore dal punto di vista realizzativo visto che segnai 15 reti e mi acquistò il Chievo portandomi in Serie A".

Nell'estate del 2004 Marchesetti spicca infatti il volo verso la Serie A, una categoria che però lo accolse soltanto per una stagione ma che gli permise di togliersi diverse soddisfazioni come il gol del vantaggio contro il Parma (i clivensi vinceranno 2-0), la sua prima rete in Serie A. Dopo una stagione in veneto il giocatore cremasco torna a Cremona in Serie B per sei mesi prima di andarsene per i brutti rapporti con mister Dellacasa. "Purtroppo me ne dovetti andare per colpa di Dellacasa. Il mister usava dei metodi differenti e tutti suoi, non mi faceva giocare e pretendeva da me cose che non riuscivo a fare. Con Roselli era tutto diverso ma il suo esonero cambiò tutto e fui costretto a lasciare Cremona: ad oggi è questo il mio rimpianto più grande visto che prima di essere un giocatore sono un tifoso della Cremonese".

Ed è proprio qui che il giocatore apre il suo cuore, dichiarando amore incondizionato per i colori grigiorossi: "Quando torno a casa dopo la mia partita guardo sempre Televideo per vedere quanto ha fatto la Cremonese. Mi piacerebbe tornare, a Cremona ci verrei anche gratis. E' da sempre la mia squadra del cuore e tutti sanno che tifo Cremonese, tant'è vero che quando ho giocato contro Pergocrema e Pergolettese venivo sempre preso di mira perchè tifoso grigiorosso. Il mio sogno sarebbe quello di tornare e di chiudere la mia carriera alla Cremonese, è la cosa che desidero maggiormente". 

L'attaccante ci racconta anche un retroscena: "Quando giocavo nell'Alessandria (stagione 2010/2011, ndr) la Cremonese mi voleva ed era venuto a cercarmi il direttore Magalini. Dissi all'Alessandria che ero pronto a fare le valigie subito per tornare nella mia città, ma l'affare non andò in porto. Inizialmente l'accordo prevedeva uno scambio fra me e Zerzouri ma il mio allenatore Sarri voleva un terzino e così i piemontesi chiesero Sales: i grigiorossi lo ritennero incedibile e l'affare saltò. A parte questo fatto non ho più avuto occasione di ritornare ma, come ho detto prima, a Cremona ci tornerei di corsa e subito. Spero che un giorno qualcuno si ricordi di me..."