ESCLUSIVA TC - Giuseppe Cozzolino, quel gol annullato che chiuse le porte della B

13.02.2013 20:00 di Nicolò Bonazzi Twitter:    Vedi letture
© foto di Jacopo Duranti/TuttoLegaPro.com
ESCLUSIVA TC - Giuseppe Cozzolino, quel gol annullato che chiuse le porte della B

In un caldo pomeriggio di cinque anni fa si giocò una partita sfuggita di mano e apparentemente ripresa soltanto negli ultimi attimi finali. E' il novantatreesimo minuto e la Cremonese sta per battere un angolo, tutta la squadra è nel mucchio ad eccezione di Rossi e di Colucci. La difesa avversaria libera ma la palla torna in area dal settore sinistro e trova la testa di Ciccio Graziani. La palla va verso la porta, sbatte contro la traversa e viene ribadita in rete da Cozzolino. Un tocco di forza con tutto il corpo, una scarica di rabbia per una stagione che sembrava essere sfuggita di mano ma che era stata clamorosamente ripresa. Peccato che quella rete evidentemente regolare venne annullata dal guardalinee De Pinto di Bari e dall'arbitro Tozzi di Ostia. E' evidente che la partita in questione è quel famoso Cremonese-Cittadella, finale playoff in cui gli ospiti vinsero 3-1 sfruttando errori clamorosi dei giocatori grigiorossi e conquistarono la promozione in Serie B a discapito della corazzata grigiorossa, una squadra costruita per vincere caduta sul più bello. A bruciare maggiormente è proprio quella rete annullata così ingiustamente, un episodio che fece discutere per molto tempo ma che non restituì alla Cremonese quella promozione in Serie B che sarebbe potuta arrivare soltanto ai tempi supplementari (da disputare, in quel caso, sul punteggio di 3-2). Ed è proprio Giuseppe Cozzolino, autore di quella rete, a raccontare in esclusiva ai nostri microfoni i ricordi legati a quella partita e a quella stagione. "In quell'azione potevo pensare tutto tranne che potesse essere annullata. Io non ero in fuorigioco e in area non era avvenuto nessun contatto dubbio fra attaccanti e difensori. Di solito in caso di azioni di quel tipo se c'è qualche dubbio l'arbitro favorisce sempre la difesa come da regolamento, ma in quel caso l'azione era talmente limpida e non so cosa può aver visto. Ora si può dire, quella fu proprio un'invenzione da parte dell'arbitro." 

Quella rete avrebbe probabilmente cambiato le sorti della Cremonese anche per il futuro, una squadra circondata da un entusiasmo incredibile e da un amore spassionato da parte della gente. "E' ovvio che quando una società costruisce una squadra con un ottimo parco giocatori che ottiene ottimi risultati la gente porta un entusiasmo maggiore. Credo però che vista la struttra societaria che c'era alle spalle e visti gli investimenti fatti dal Presidente, in caso di promozione in Serie B la dirigenza avrebbe allestito una squadra competitiva che avrebbe sicuramente fatto un buon campionato anche in cadetteria grazie agli sforzi del presidente e ai soldi che la Cremonese avrebbe incassato in caso di promozione in Serie B oltre che dalla vendita dei diritti televisivi."

La squadra assemblata da Randazzo e da Erminio Favalli era una corazzata che però all'inizio ebbe qualche difficoltà. "Quando hai a che fare con una squadra nuova è normale avere qualche problema iniziale soprattutto nell'amalgama e soprattutto quando ci sono giocatori che scendono dalle categorie superiori. Alla lunga, però, avere in squadra gente del calibro di Argilli, Viali, Ferrarese, Sirigu, Bianchi, Colucci, Zauli e Moretti è un bell'aiuto e le cose sono diventate molto più semplici."

Quel gol non avrebbe soltanto cambiato il futuro della squadra grigiorossa, ma molto probabilmente anche quello dell'attaccante nativo di San Gennaro Vesuviano che ora milita nella Pro Patria in Seconda Divisione. "Ad essere sincero credo che con quel gol qualcosa sarebbe cambiato anche per me. Con la Cremonese avevo un contratto di quattro anni e quello sarebbe stato il mio primo gol stagionale. Con una rete, tempi supplementari permettendo, avrei riportato la Cremonese in B e avrei ottenuto sicuramente una considerazione maggiore."

Per Cozzolino la sfortuna non si esaurisce contro il Cittadella e prosegue l'anno successivo. "In Coppa Italia segnai un gol contro la Reggiana e vincemmo 1-0. Passammo il turno, stavamo per andare ad Avellino quando saltò fuori la squalifica di Viali e perdemmo a tavolino. Dopo il gol annullato qualche mese prima si verificò anche questo fatto molto sfortunato".

A proposito di sfortuna e di episodi poco felici l'ex attaccante grigiorosso chiude soffermandosi sulla situazione attuale della Cremonese. "Ho seguito la loro situazione anche perchè in panchina c'era Oscar Brevi, una persona che stimo molto e che ho avuto prima come compagno di squadra poi come allenatore al Como. E' chiaro che quando non riesci a centrare l'obbiettivo l'entusiasmo cala e vivi anni di transizione. La Cremonese deve ricreare quelle condizioni che le possono permettere di poter passare da un'epoca all'altra e tornare a vincere."